Tutto è compiuto

Teatro-sistina-romaLa stagione del teatro Sistina si è aperta alla grande. Il 19 settembre la prima mondiale di Jesus Christ Superstar ha regalato altre indimenticabili emozioni portando sulla scena i protagonisti dello storico film dopo quarant’anni: Ted Neeley, Yvonne Elliman, Barry Dennen. Standing ovation e fan in delirio fino all’alba per foto e autografi con il cast.

Continua senza sosta il successo di Jesus Christ Superstar al Teatro Sistina di Roma.
Dall’aprile scorso sono innumerevoli i fan di Ted Neeley e dell’opera in sé, che subito dopo lo spettacolo si accalcano fuori l’ingresso principale del teatro per strappare all’attore una foto, un autografo e forse anche qualche capello. Si distribuiscono i numeri per poter avere un momento da trascorrere con quel Gesù icona di varie generazioni. E Neeley, fino all’alba, incontra tutti i suoi beniamini, di ieri e di oggi, senza sosta e con l’affetto smisurato che lo contraddistingue, dopo più di due ore di messa in scena. Dal 19 settembre anche Yvonne Elliman e Barry Dennen hanno affiancato Ted Neeley, ovvero la stessa Maddalena e il medesimo Pilato del film diretto da Norman Jewison nel 1973.
I tre grandi attori si sono riuniti per festeggiare il ventesimo anniversario dell’edizione del musical diretto da Massimo Romeo Piparo, che nel 2000 aveva avuto il privilegio di portare sui palcoscenici italiani Carl Anderson, il Giuda nero scomparso prematuramente nel 2004. E mai scelta fu più azzeccata, anche questa volta.
Veder recitare Neeley, Dennen e la Elliman sul palcoscenico del Sistina, dove una moderna scenografia fa rivivere le rovine di quel set dove un gruppo di hippie si scatena festante, è come avere tanti flashback.
Le voci, nonostante i quarant’anni trascorsi sono ben riconoscibili e i brividi aumentano all’aumentare delle note. Ted Neeley, ormai la superstar di via Sistina, ha in tutta semplicità riconfermato le grandi doti canore, esibite nel corso delle repliche e quei 71 anni festeggiati proprio il 20 settembre lì a teatro, figurano solo su carta. L’energia e la straordinaria ormai simbiosi col ruolo lo rendono unico e degno di profonda ammirazione. Per lui, e non solo, tante standing ovation, soprattutto nel momento in cui prega nell’orto degli ulivi, mentre gli Apostoli dormono. Il brano Gethsemane arriva sottopelle e scuote lo spettatore in un mix di emozioni indescrivibili. Vibra anche il trampolino che scorre lungo le prime file della platea e, prima di riprendere a cantare, Neeley ha tutto il tempo per godersi gli scroscianti applausi che inondano il teatro.
Non si possono far paragoni con il cast, che sul finire della scorsa stagione, ha riunito cinquantamila spettatori. Simona Molinari, Shel Shapiro e Pau, senza dimenticare la musica dei Negrita, hanno dato prova di grande professionalità, ma la reunion protagonista di questa edizione, in scena al Sistina fino al 28 settembre e poi all’Arena di Verona domenica 12 ottobre e successivamente dal 16 ottobre al 2 novembre presso il teatro Arciboldi di Milano, ha riportato sulla scena il mito e il ricordo di una pellicola musicale senza precedenti. Yvonne Elliman ora ha una voce più matura e i movimenti di scena sono più lenti, ma del resto all’epoca del film aveva poco più di vent’anni; conserva però la stessa dolcezza, lo stesso sorriso di un tempo e la spontaneità di una donna che, nei giorni scorsi, ha dichiarato alla stampa di credere, prima di prendere parte al film, che Maddalena fosse la madre di Cristo. Barry Dennen, la cui classe è datata 1938, è un altro campione di coraggio e d’amore verso quest’arte nutrita di passione. Si muove con naturalezza, nonostante i gradoni da sfondo all’opera, e il suo Pilato, senza più i folti capelli corvino e gli occhiali, incanta. E mentre si lava le mani, quelle del pubblico si uniscono in un deciso ed entusiasmante applauso.
Confermati Feysal Bonciani, degno sostituto di Anderson, Paride Acacia (Hannas) e Emiliano Geppetti (Simone), eccellenti nei loro difficilissimi ruoli, a cui si è aggiunto un Caifa più che all’altezza del personaggio: Francesco Mastroianni.
Jesus Christ Superstar nella versione di Piparo, inoltre, si distingue dalle altre per la modernità di alcune scene. Due fra tutte: quella relativa a Erode (Salvador Axel Torrisi), in cui emerge la maschera per eccellenza del teatro, rappresentata tra le altre da Pinocchio, Arlecchino e Pantalone. E la personalissima visione delle trentanove frustate in cui i fatti più cruenti accaduti nel mondo e, soprattutto, le vittime della mafia rivivono in una sequenza di immagini, dove lo spettacolo lascia spazio alla cruenta realtà.
Per il teatro Sistina, ma non solo, Jesus Christ Superstar continua a essere Storia, che il pubblico continua a sfogliare orgoglioso di farne parte.

Lo spettacolo continua:
Teatro Sistina

Via Sistina, 129 – Roma
fino a domenica 28 settembre ore 21.00
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 17.00
(durata 2 ore intervallo escluso)

Peep Arrow Entertainment
Jesus Christ Superstar
XX ANNIVERSARIO
di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber
regia Massimo Romeo Piparo
con Ted Neeley, Yvonne Elliman, Barry Dennen, Feysal Bonciani, Emiliano Geppetti, Paride Acacia, Francesco Mastroianni, Riccardo Sinisi, Salvador Axel Torrisi
coreografie Roberto Croce
direzione musicale Emanuele Friello
scene Giancarlo Muselli
costumi Cecilia Betona

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