Piccoli spettatori crescono

La Compagnia Tpo ha presentato al Teatro Cantiere Florida lo spettacolo per bambini Kindur – Vita avventurosa delle pecore di Islanda, uno spettacolo interattivo che porta i piccoli spettatori a esplorare l’Islanda, Paese non lontano ma, per noi, pieno di mistero.

Qualcuno potrebbe chiedersi: perché mai interessarsi tanto ad uno spettacolo per bambini? Non esiste una sola risposta. La prima, forse la più semplice, e per qualcuno la più banale, è che i bambini che vanno a teatro oggi, saranno gli spettatori del futuro. Questo significa che quanto più elevata sarà la qualità degli spettacoli per ragazzi di oggi, tante più probabilità avremo di avere la stessa qualità negli spettacoli per adulti di domani. La seconda è che anche gli artisti diventano un po’ bambini, in questi casi, e danno libero sfogo al fanciullo nascosto in noi, creando mondi artisticamente perfetti.

La Compagnia pratese TPO, diretta da Francesca Gandi e Davide Venturini, da quasi dieci anni lavora nell’ambito del teatro per ragazzi, usando, come efficace strumento di coinvolgimento, l’interazione del bambino associata a proiezioni di immagini che creano lo spazio in cui si inserisce la recitazione degli attori. Elementi, questi, presenti anche in Kindur. Un’escursione, quindi, nei paesaggi multiformi e variopinti di quell’isola – dove scopriamo campi verdi, vulcani e geyser, fiumi, cascate, e l’oceano. Da “guide turistiche” fanno tre danzatrici. L’elemento danza (curata da Anna Balducci, Erika Faccini e Paola Lattanzi) è una delle parti sorprendenti dello spettacolo, perché non è affatto didascalico e tanto meno di effetto. Si tratta, invece, di una coreografia ben strutturata e ben studiata in modo da rendere un insieme coreutico non banale ma semplice al punto giusto per il suo giovane pubblico. Ancora di più quando viene arricchita dalla partecipazione dei bambini sul palco, richiamati a gruppi dall’illuminarsi dei loro cuoricini di pecora – distribuiti all’entrata. I piccoli spettatori sono invitati a seguire, a loro modo, le danzatrici, dando libero sfogo alla creatività – sotto la guida e l’input delle ballerine. Al termine della sequenza, ossia alla fine del viaggio in quell’angolo d’Islanda, i bambini, conclusa l’esibizione, tornano al loro posto con tanto di applauso.

Quello andato in scena è dunque uno spettacolo che prende una strada totalmente diversa dalla tradizionale fiaba arricchita da giochi di magia o giocoleria. Eppure, forse proprio per questo, riesce comunque a divertire ed emozionare il piccolo pubblico; contribuendo efficacemente alla sua educazione – oltre a presentare le meraviglie naturali dell’isola nordica. In questo contesto va sottolineato il valore dell’esibizione/gioco di salire sul palco, dando sfogo alla creatività per ricevere l’applauso. Fondamentale, questo, per la gratificazione e la crescita del pubblico di giovanissimi. Continuando così, questi bambini diventeranno spettatori maturi e coscienti. E magari – chissà – anche degli artisti.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Cantiere Florida

via Pisana 111, Firenze
sabato 27 e domenica 28 febbraio

Compagnia Tpo presenta:
Kindur – vita avventurosa delle pecore di Islanda
direzione artistica Francesco Gandi e Davide Venturini
coreografia Anna Balducci, Erika Faccini e Paola Lattanzi
danza Sara Campinoti, Valentina Consoli, Ambra Di Bartolomeo e Valentina Sechi
visual design Elsa Mersi
sound design Spartaco Cortesi
computer engineering Rossano Monti e Martin Von Günten
costumi Fiamma Ciotti Farulli
oggetti Livia Cortesi
collaborazione al concept Stefania Zampiga
organizzazione Valentina Martini, Francesca Nunziati e Chiara Saponari

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