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King of Pop, articolo di "Sharon Tofanelli" su Persinsala Teatro
mercoledì , 20 giugno 2018
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Teatro del Giglio sold out per King of Pop, un tributo musicale a Michael Jackson diretto e interpretato da Vittorio Masullo. Lunedì 6 gennaio. Apatico, freddo pomeriggio. Faremo due premesse e non vanno dimenticate. La prima: certe imprese rasentano l’impossibile. La seconda: non è cosa che tutti potranno apprezzare. Il purista medio cercherà di aggirare …

‘Per rinascere / imperituro!’

teatro-del-giglio-lucca1Teatro del Giglio sold out per King of Pop, un tributo musicale a Michael Jackson diretto e interpretato da Vittorio Masullo.

Lunedì 6 gennaio. Apatico, freddo pomeriggio.

Faremo due premesse e non vanno dimenticate.

La prima: certe imprese rasentano l’impossibile. La seconda: non è cosa che tutti potranno apprezzare. Il purista medio cercherà di aggirare situazioni del genere. E talvolta l’iconoclastia – amore per l’idolo tale da non sopportarne rappresentazioni di alcuna sorta – non si limita al campo religioso.

Oggi il Giglio di Lucca pare la Venezia auspicata dai futuristi nel loro Manifesto: sulla “piaga magnifica del passato” che è il nostro teatro si erge “l’imponente geometria dei ponti metallici”, l’incoerenza del fumo, l’architettura scomposta delle luci colorate. Grovigli di fili ciondolano come volgari pendenti dalle membra della sala. Anche gli spettatori sono diversi dal solito: probabile che alcuni, pur essendo lucchesi, non siano mai entrati qua dentro in vita loro.

Ma basta. Il terzo gong. Ci siamo: diciamo all’inglese, this is it. E non a caso. L’impersonator (“impersonatore”, colui che è preposto a vestire i panni dell’artista tributato) si chiama Vittorio Masullo – giovane, energico. Sembra che la sua fama lo abbia preceduto. Certo, ha i suoi limiti e lui, il Re, si rivela ancora una volta inavvicinabile, però a Masullo va riconosciuta una presenza scenica di evidente impatto. Strida fanatiche dagli spalti laterali. Davvero vogliono illudersi che sia realmente Michael? Ha del prodigio che questa frenesia – quanta frenesia – non rada al suolo palcoscenico e platea.

Masullo ripercorre, assieme all’ensemble musicale e a un piccolo corpo di ballo le tappe salienti dell’artista, dai classici ineluttabili (citiamo pure Thriller, Smooth Criminal, Billie Jean, per non menzionarne altri) alla ben nota cover di Come Together (ovviamente dei Beatles). Un pezzo va anche alla memoria dei Jackson 5, che definire unicamente  rampa di lancio sarebbe una pura eresia. Inutile soffermarsi su spiegazioni, inutile recitare la parte dell’educatore. Il fatto stesso di aver posto gli occhi su questa recensione implica che certe cose si sappiano.

Tornando a noi. Innegabile il talento dell’ensemble musicale, piacevole la coreografia, effetti speciali gradevoli. Decisamente apprezzata la proiezione di alcuni video introduttivi – immancabili – presi da clip famosi e dall’ultimo film-documentario, This Is It. Masullo compensa le inevitabili lacune (tanto fisiche quanto vocali) con un’attenzione maniacale per la gestualità e l’andamento tecnico delle esibizioni. Chi ha sufficiente esperienza del Re, non avrà potuto non identificare le dinamiche tipiche dei suoi concerti storici, densi di ritualità particolari – il pianto al termine del tributo ai Jackson 5, lo stacchetto coreutico che conclude Billie Jean, la pantomima con la valigia che introduce il brano, il prologo delle ombre proiettate sul telo per Smooth Criminal – ritualità che Masullo ha rispettato e replicato con vivo impegno.

Un tributo, insomma, una manciata di petali sulla sua lapide venerata, ancora oggi, da milioni di fan. Non è facile scrivere una recensione su questo spettacolo, spettacolo in cui la soggettività è tutto. Certe performance toccano la profondità individuale, sfiorano concetti e punti di vista tanto intrinsechi da rasentare, come detto, il pensiero religioso. I più adoranti, i più tradizionalisti avrebbero fatto meglio a evitare questa celebrazione. Ma, possiamo dirlo, il mondo potrà dirsi salvo finché si continuerà, dalla bassura delle nostre pianure, a riverire la memoria di coloro che hanno raggiunto la vetta. Magari non alla perfezione, questo è innegabile. Ma qualcuno osa.

E così usciamo: chi estasiato, chi deluso – ognuno perso nelle proprie concezioni. Diversi tra di noi, certo, eppure con qualcosa che ci rende uguali gli uni agli altri. Ed è un pensiero, uno solo…

Manca a tutti. Michael.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro del Giglio
Lucca
King of Pop
un tributo musicale a Michael Jackson
impersonator Vittorio Masullo
e con Roberta Raschellà, Fabio Longo, Fiamma Cardani, Giuseppe Mattia Masullo, Hernando Di Niso, Mattia Pesce, Alarico Pievani, Francesco Lauro e Stefano Dionisio

8,00

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