I tizzoni sotto le ceneri

L’amica delle mogli, di Luigi Pirandello, per la regia di Annig Raimondi, è in scena al Teatro Oscar fino a domenica 29 maggio.

Si dice che amore e gelosia si nutrono l’uno dell’altra. Si dice che non ci sia amore senza gelosia – questo è il punto nodale attorno al quale gira la commedia pirandelliana del ‘26, dedicata a Marta Abba – l’attrice e l’amica che condivise con Pirandello un lungo sodalizio artistico.

L’amica delle mogli è quindi la pièce che vede la gelosia protagonista par excellence – trasformando l’opera da commedia in dramma. In uno scenario borghese, scorre tranquillamente la vita di due coppie, consigliate dall’amica di entrambe: Marta (interpretata ottimamente da Annig Raimondi), che non si è mai sposata ma è rimasta l’oggetto dell’amore platonico dei mariti delle sue care amiche.

Il rapporto che si crea tra i cinque personaggi è decisamente morboso: Marta sembra esercitare il proprio potere non solo sulle donne – che farebbero qualsiasi cosa, suggerita loro dall’amica – ma anche sugli uomini – i quali, non avendole mai confidato il proprio amore, hanno permesso alla gelosia di crescere e nutrirsi nel silenzio e nella rinuncia pavida.

Il potere della gelosia – sordida e sottile, che mina il testo e i caratteri fin dall’incipit – si fa esplosivo quando Venzi, marito di Anna, si rende conto che se morisse Elena (un’intensa Maria Eugenia D’aquinio), la moglie dell’amico Viani, lo stesso avrebbe tutte le carte in regola per poter sposare Marta. Accecato dalla gelosia, appena muore Elena, Venzi uccide il rivale.

Come sfondo una scenografia essenziale: una tavola apparecchiata, sedie, fiori, assenza di fronzoli, ma rimandi comunque allo spirito dell’epoca. Commedia frizzante, grazie non solamente alle battute secche e ben ritmate – a volte volutamente sgradevoli – ma anche agli intermezzi affidati ai due camerieri – che trasformano i cambi di scena in numeri da giocoliere o giochi di prestigio.

Apprezzabile l’idea del “prolungamento” del palco in platea, che spiazza e coinvolge gli spettatori, ottimizzando l’intimità del Teatro Oscar: dall’entrata in scena, con l’attore che si presenta alle spalle del pubblico, alla scelta di recitare alcune battute da una poltrona in sala.
Ottima prova attoriale per uno spettacolo che si mantiene attuale anche a distanza di quasi un secolo.

Lo spettacolo continua:
Teatro Oscar
via Lattanzio, 58 – Milano
fino a domenica 29 maggio
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 17.00

L’amica delle mogli
di Luigi Pirandello
regia Annig Raimondi
con Riccardo Magherini (Venzi), Annig Raimondi (Marta), Maria Eugenia D’Aquino (Elena, Signora Erminia), Vladimir Todisco Grande (Viani), Lorena Nocera (Anna, cameriera), Carlo Decio (Guido, Cameriere)
scene Marco Di Paolo
musiche originali Maurizio Pisati
costumi Nir Lagziel
disegno luci Fulvio Michelazzi
assistenti regia Vanessa Korn, Giovanni Del Piano
assistente scenografia Tommaso Bocchia
organizzazione Claudia Galli
produzione PACTA . dei Teatri

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