La fanciulla senza tempo

teatro-studio-uno-roma-80x80Al Teatro Studio Uno dal 31 maggio al 1° giugno è andato in scena lo spettacolo L come Alice, con protagonista Laura Garofoli, che ha dato vita a quella bambina già fonte di ispirazione per lo scrittore inglese Lewis Carroll.

Il ticchettio assordante delle tante sveglie presenti sulla scena entra nella mente dello spettatore come il profondo sguardo azzurro di Laura Garofoli, che incarna sapientemente e con spessore un personaggio sempre a metà tra sogno e realtà: Alice.
Non ci troviamo nel Paese delle Meraviglie, ma nel contesto del Teatro Studio Uno, dove L come Alice è stato riproposto dopo il successo ottenuto a dicembre al Teatro delle Sedie.
Si tratta di uno spettacolo di teatro e videoarte, che estrae singoli pezzi dai due romanzi di Lewis Carroll Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò affidandoli alla bravura di Laura Garofoli, che negli abiti curati alla perfezione da Mariagrazia Toccaceli fa rivivere quella Alice per la quale il matematico scrittore ha scritto questi testi.
La mimica facciale dell’attrice e il suo dar vita a vari personaggi contemporaneamente, cambiando soltanto l’inflessione della voce, cattura lo spettatore come le immagini girate in esterno e proiettate su un telo, che separa in due il palcoscenico, regalando anche divertenti giochi di luce.
Non c’è un filo logico da seguire, poiché l’originale testo è di per sé complesso e intriso di nonsense che incorpora giochi linguistici e incontri con creature e situazioni straordinarie, arricchite da invenzioni curiose rispetto ai libri, ma che rientrano comunque nello spirito di Carroll.
Si può parlare di un’idea di spettacolo che sconfina oltre la fantasia linguistica e mentale del reverendo Charles Lutwidge Dodgson (pseudonimo di Carroll), dove questo lavoro creativo sembra rappresentato nella fase ancora mentale, in cui personaggi e dialoghi sono incorporati, prima di tradursi nell’intreccio della pagina scritta.
In L come Alice inoltre è predominante il filone della narrativa fantastica-fantascientifica denominato steampunk, ben visibile negli oggetti artigianali realizzati dal Progetto Steam appositamente per lo spettacolo, che vedono Alice armeggiare addirittura con un fucile da costruire.
Un lavoro delicato e attento dunque quello svolto da Nexus per mettere in piedi questa rappresentazione che termina prima dei sessanta minuti scanditi da un semplice orologio e che arriva in modo incompiuto anche al pubblico più esperto in materia; nonostante i tanti riferimenti intelligenti infatti, l’opera, che di suo è già poco razionale, non segue una trama, ma lascia correre la fantasia lungo i binari della curiosità. Una corsa come quella di Alice con il coniglio bianco, che si spinge oltre i confini della realtà.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Studio Uno
via Carlo della Rocca, 6 – Roma
venerdì 30 e sabato 31 maggio ore 21.00, domenica 1 giugno ore 18.00
(durata 50 minuti senza intervallo)

L come Alice
spettacolo di teatro e videoarte
di Lewis Carroll, Antonin Artaud
adattamento, regia, scenografia Nexus
con Laura Garofoli
costumi Mariagrazia Toccaceli
con il sostegno di Csoa Spartaco
Progetto Steam (https://www.facebook.com/progettosteam?fref=ts)

Lo spettacolo continua:
Communia
via dello scalo di San Lorenzo, 33 – Roma
sabato 7 giugno, ore 21.00

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