Al Teatro Franco Parenti, Fabrizio Gifuni veste gli abiti del grande scrittore Emilio Gadda per raccontarci il suo dolore.

Dopo aver messo in scena ‘Na specie de cadavere lunghissimo, omaggio ad alcune tra le opere politiche più fortemente critiche di Pier Paolo Pasolini, prosegue la collaborazione tra Fabrizio Gifuni e Giuseppe Bertolucci che, assieme, si accostano a un altro grande scrittore italiano del Novecento, Emilio Gadda, per riflettere sull’Italia, sugli italiani e sulla loro storia.

Lo spettacolo prende avvio da due scritti di Gadda: Il giornale di guerra e prigionia, diari redatti durante la Grande Guerra quando Gadda partì per arruolarsi volontario, ed Eros e Priapo, in cui l’autore critica la psicopatologia erotica di Benito Mussolini e del ventennio fascista. Notevoli i parallelismi tra passato e presente, ma abilmente concertati ed espressi con il giusto, e mai sguaiato, sarcasmo.

Ritroviamo un Gifuni istrionico, alla costante ricerca di un contatto diretto con il suo pubblico.
Un’interpretazione appassionata di un monologo su cui aleggia la presenza costante, ma mai ingombrante, di un Amleto ormai svuotato della sua forza e dei suoi ideali. Con grande maestria, il protagonista riesce a passare dalla delusione più evidente per una guerra portata avanti ma senza speranza, dall’estrema delusione e rabbia nei confronti del suo popolo e della sua patria che, pur pronto a difendere a costo della vita, non riconosce più, fino all’ironia più pungente che sottolinea vizi e abitudini degli italiani di ieri come di quelli di oggi.

La regia appare, come ci si potrebbe aspettare, estremamente cinematografica. Bertolucci, con una sola sedia in scena, un gioco di luci drammaturgicamente orchestrate e spezzoni di canzoni dell’epoca, riesce a dare allo spettacolo punte di grande drammaticità così come di estrema leggerezza e ironia.
Uno spettacolo intellettualmente impegnato che saprà dare ottimi spunti di riflessione e che trascinerà il pubblico alla ricerca del proprio passato per meglio capire il proprio presente.

Lo spettacolo continua:
Teatro Franco Parenti
fino a domenica 24 gennaio
Via Pier Lombardo 14 – Milano

L’ingegner Gadda va alla guerra
un’idea di Fabrizio Gifuni
da Carlo Emilio Gadda e William Shakespeare
atto unico con Fabrizio Gifuni
regia Giuseppe Bertolucci
disegno luci Cesare Accetta
direttore tecnico Hossein Taheri
produzione Associazione Culturale Esplor/Azioni

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.