La violenza dell’abitudine

Al Teatro Oscar, Antonio Rosti e Annig Raimondi restituiscono tutto il fascino della novella di Henry James, magistralmente adattato da Marguerite Duras.

La bestia nella giungla è il racconto, purtroppo poco frequentato in Italia, che Henry James scrisse tutto d’un fiato nel 1903. Marguerite Duras lo riprese e ne produsse l’adattamento teatrale alla base di questo studio di Paolo Bignamini e Annig Raimondi in scena al Teatro Oscar.

Ne risulta una bellissima prova d’attore per una piccola opera dagli echi profondi e tortuosi sull’amore, sulla solitudine, sulla cecità dell’abitudine.

John trascorre tutta la sua esistenza nella convinzione che essa verrà presto o tardi sconvolta da una circostanza – prodigiosa o terribile – che ne muterà per sempre le sorti.

Mentre questo “assillo della bestia” ne condiziona l’esistenza, rincontra Catherine, conosciuta dieci anni prima in circostanze che la sua memoria non ha trattenuto. La donna decide di restargli accanto finché l’evento non si sarà conclamato e i due si avvicinano in un’amicizia sempre più intima.

La recitazione intrigante di Annig Raimondi infonde fascino e tenerezza al personaggio di Catherine, che rimarrà fedele quanto enigmatico fino alla fine.

Senza mai svelare del tutto i suoi sentimenti e i suoi pensieri profetici, lascia intendere indizi rivelatori attraverso una mimica e una gestualità quasi impercettibili, ignorati dal protagonista, ma evidenti al pubblico.

Che John non sia capace di riconoscere l’amore nella stessa Catherine? Che sia la cecità nata dall’abitudine la bestia tanto temuta e tanto attesa?

Eppure il dilemma non si esaurisce qui.

Il finale, ancora una volta, ci spiazza affondando gli artigli nelle debolezze umane.

Arroccato nell’abitudine senza lasciarsi sfiorare dalla vita, John – nella bella interpretazione di Antonio Rosti – appare come un fantasma che non trova pace, ma al contempo non si espone al rischio di farsi assalire. Una figura a tratti spettrale che vaga per il vecchio castello di Catherine, palcoscenico reso volutamente non-teatrale per sottolineare il particolare rapporto intimo tra i personaggi e gli spettatori. Tutti sono coinvolti dall’enigma che si nasconde nella ferocia con cui il destino punisce le nostre profonde distrazioni e ci impedisce di recuperare il tempo perduto.

Lo studio in scena al Teatro Oscar è la prima tappa di uno spettacolo che avrà la sua conclusione in un progetto interamente dedicato a Marguerite Duras, in programma per la stagione 2012/2013.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Oscar
via Lattanzio, 58 – Milano
da giovedì 1 a domenica 4 marzo

La bestia nella giungla – uno studio
adattamento teatrale di Marguerite Duras
da una novella di Henry James
traduzione Paolo Bignamini
regia Paolo Bignamini e Annig Raimondi
con Annig Raimondi e Antonio Rosti
scene e disegno luci Fulvio Michelazzi
produzione ScenAperta Altomilanese Teatri, PACTA dei Teatri, deSidera – Teatro&Territorio
con la partecipazione di NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano – Triennio di Scenografia

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