La casa degli orrori

sala-uno-teatro-roma-80x80Il SalaUno di Roma celebra Garcia Lorca con La Casa di Bernarda Alba, ultimo spettacolo della rassegna dedicata all’artista spagnolo.

Nel 115° anniversario della nascita di Federico Garcia Lorca, TeatroSenzaTempo produzione di spettacoli teatrali propone la trilogia composta da Nozze di Sangue, Yerma e La casa di Bernarda Alba, tutti firmati dalla regia di Antonio Nobili. Un ciclo di studi dedicati, patrocinati dal Governo Spagnolo e dal Ministerio de Asuntos Exteriores y de Cooperation, dalla Fundacion Garcia Lorca e da Biblioteche di Roma. Un forte e sentito omaggio al drammaturgo spagnolo i cui ricavati andranno interamente devoluti in beneficenza ai bambini malati di diabete in cura presso il Policlinico Tor Vergata di Roma.
Dentro le mura domestiche asfittiche e soffocanti, Bernarda Alba spadroneggia senza far sfuggire nulla dal suo stretto controllo. Neanche le figlie (ormai grandi e in età da marito) riescono a spiccare il volo; piene di sogni e speranze, rimangono ancorate a un rigido protocollo, costrette a vivere il pesante lutto della morte del padre per anni. In questo clima si sviluppa il dramma: la figlia minore di Bernarda, Adele, si ribella concedendosi a Pepe, il romano promesso sposo della maggiore Angustias.
Nel testo le impronte tipiche della poetica lorchiana sono molto forti: le credenze popolari, le usanze antiche e radicate nella cultura spagnola otto-novecentesca, i cori che richiamano al dramma greco e il forte simbolismo dei personaggi. Personaggi come quello di Bernarda Alba – che si innalza come una montagna e sovrasta tutto ciò che le sta intorno, metafora di un’arricchita classe borghese nascente – e come quello di Adele, che invece incarna la brama di vivere bruciante e corrosiva. In questo senso il regista Nobili affibbia delle maschere agli attori: Bernarda e le figlie hanno il volto bianco di cerone, costrette a salvare le apparenze che la società impone, e i costumi neri che contribuiscono a conferire un’aria tetra e mortuaria all’atmosfera. Simbolismi a parte, alcune scelte registiche sono opinabili. Il registro recitativo è pesante e monocorde, mentre degne di nota sono la bravura espressiva di Micaela Bonito, nel ruolo di Bernarda, e le interpretazioni egregie di Andrea Guerini e Marco Fioravante nel ruolo rispettivamente di La Poncia e Maria Josefa, madre di Bernarda. Incomprensibili le coreografie geometriche con tanto di ventagli andalusi a ritmo di Shostakovich, puro autocompiacimento registico, e i canti sardi usati per indicare il passaggio degli uomini nei campi che molto poco hanno a che vedere con la Spagna di Lorca. Il risultato, con il doppio suicidio finale e il matrimonio di Pepe con una terza sorella, è un minestrone stilistico inutile e senza senso.

bernardaalba

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro SalaUno
Piazza di Porta San Giovanni, 10 – Roma
Lunedì 4, 18 e 25 novembre, ore 21.00

Teatrosenzatempo produzione di spettacoli teatrali presenta
La casa di Bernarda Alba
di Federico Garcia Lorca
regia Antonio Nobili
con Micaela Bonito, Andrea Guerini, Marco Fioravante, Martina Mastroianni, Margherita Caravello, Alessia Sala, Lily Lauria, Lorenza Sacchetto, Sara Signoretti, Mary Ferrara, Alessia De Martino, Martina Milani, Riccardo Merlini

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