La spietata bellezza dell’adolescenza

out-off-teatro-milano1Dal 30 settembre al 12 ottobre in scena al Teatro Out Off La corsa dei mantelli spettacolo che racconta, tra sogno, fiaba e dilaniante realtà, l’affascinante passaggio dall’adolescenza all’età adulta.

Mescolate insieme una scenografia che ricorda i quadri  di De Chirico, le atmosfere misteriose delle fiabe nordiche, la sconvolgente realtà materica dei corpi e degli oggetti scenici utilizzati. Avrete La corsa dei mantelli, testo di Milo de Angelis che Sofia Pelczer ha voluto adattare per la scena, sul palco dell’Out Off fino al 12 ottobre.

Le quinte di questo teatro sono già di per sé imponenti, suggestive, con un colonnato in pietra grezza che evoca terre e tempi lontani. La Pelczer ha saputo sfruttare e valorizzare al massimo questa scenografia di base usando pochi elementi scenici per evocare atmosfere ancestrali: pietre, terra, sassi, piccola piscina piena d’acqua e stralci di tele di plastica dietro le quali, in controluce, si collocano i due adolescenti protagonisti che proiettano le loro ombre giganti, quasi a rappresentare visivamente l’idea della crescita. I due protagonisti, Daina e Luca, sono due quattordicenni energici, che vivono su quel filo sottile dell’adolescenza in cui il rapporto tra maschio e femmina cammuffa l’attrazione con la repulsione. I due interpreti (Valentina Manduzzato e Daniele Pitari) sono bravissimi nel rendere fisicamente –  con movenze molto faticose ed energiche – quel passaggio mitico e sacro tra l’adolescenza e l’età adulta che qualcuno vive nella ribellione, fuga continua, nella sprezzante sfida alla morte (come Dania) e qualcun altro invece vive nell’inseguimento continuo dell’amore che gli sfugge continuamente da sotto il naso (Luca). Chi di noi non si è mai trovato, durante l’adolescenza, almeno una volta in una di queste due dimensioni?
Ad accompagnare questi due giovani nel passaggio cruciale della loro esistenza ecco che giunge Sonecka, entità tra lo spirito dei boschi, la saggezza dei tempi, l’aiutante magico delle fiabe; a interpretarlo una bravissima ed intensa Viviana Nicodemo.
Un’unica pecca distrae lo spettatore: la disomogeneità del tutto. Certo la drammaturga si rifà a un testo che già di suo è onirico, irrazionale, allusivo e non segue necessariamente i sentieri della logica, anche se le dinamiche, i sentimenti e le situazioni raccontate sono di spietata crudezza, talvolta anche violente, come solo l’adolescenza può essere. Rendere un testo del genere sulla scena è rischioso, richiede grande abilità, delicatezza (e questa la Pelczer la possiede, anche nelle intelligenti scelte musicali, quasi interamente votate a famosi brani/concerti per archi). Manca un senso di continuità, di omogeneità: troppo spesso ci sono picchi emotivi e situazioni archetipiche che vengono abortite, lasciati lì senza lo sviluppo che meriterebbero data la portata universale della loro pregnanza.

Teatro Out Off
via Mac Mahon 14 – Milano

La corsa dei mantelli
di Milo de Angelis
adattamento per la scena di Sofia Pelczer
con Viviana Nicodemo, Valentina Mandruzzato, Daniele Pitari
scene di Giulia Olivieri
costumi Giulia Masci

 

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