Scambi di identità, equivoci e colpi di scena per un’opera senza tempo

franco-parenti-teatro-milanoIl Teatro Parenti ospita il classico shakespeariano “visto” attraverso gli occhi di Carlo Cecchi.

Un sapiente concentrato di ironia, suspense e autentica comicità: è in buona sostanza questa la base su cui poggia La dodicesima notte, celebre commedia di William Shakespeare, in scena al Teatro Franco Parenti, per la regia di Carlo Cecchi.
Lo scambio d’identità di due fratelli gemelli, Viola e Sebastian, naufragati al largo delle coste dell’Illiria, è il perno della vicenda. Separati in seguito al naufragio, i due gemelli si imbattono rispettivamente nel duca Orsino e nella contessa Olivia. Il duca, innamorato di Olivia, affida al suo nuovo servo il compito di perorare – inutilmente – la sua causa. Ma il servo altri non è che la giovane Viola travestita da ragazzo per poter lavorare alla corte di Orsino. Viola diventerà, suo malgrado, l’oggetto dell’amore della contessa, ignara che si tratti di una donna. La ragazza, dal canto suo, è innamorata del suo padrone, ma è costretta a mantenere il segreto a causa del suo travestimento.
La serie di equivoci che scaturisce dall’involontaria ambiguità dei gemelli anima l’opera dall’inizio alla fine, quando il provvidenziale incontro di tutti i personaggi chiarisce ogni inganno e fraintendimento e permette ai due fratelli di ritrovarsi. L’amore trionfa su ogni cosa e forma così due nuove coppie felici: Viola e Orsino, Sebastian e Olivia.
In parallelo alla vicenda principale si sviluppa un’altra storia: quella di Malvolio, il maggiordomo della contessa, subdolo e arrivista, e del raggiro messo in atto ai suoi danni dalla cameriera Maria, dallo zio di Olivia, sir Toby, e dal suo compagno di bevute sir Andrew Aguecheek. La vicenda, esilarante e ricca di momenti comici, si conclude con la mesta sconfitta di Malvolio, che esce di scena minacciando vendetta.
L’allestimento di Carlo Cecchi, che interpreta abilmente anche il personaggio di Malvolio, è snello e divertente, capace di rendere giustizia alla commedia shakespeariana, lasciando inoltre il giusto spazio a ogni personaggio, che riesce a esprimere pienamente le proprie peculiari caratteristiche.
Assolutamente perfetto il trio composto da Maria, sir Toby e sir Andrew, che crea una vera e propria piccola pièce all’interno dell’opera, arricchendola ulteriormente di dinamismo e verve.
L’ottima interpretazione di tutti gli attori, che compongono un cast ben assortito, dà vita a una mirabile commedia corale, su cui si innestano perfettamente le splendide musiche composte da Nicola Piovani, eseguite dal vivo dai tre musicisti presenti in scena. Il risultato finale è una sorta di affresco Seicentesco nel quale, con un po’ d’attenzione, è straordinariamente possibile cogliere chiari rimandi al nostro tempo.

Lo spettacolo è andato in scena
Teatro Franco Parenti
via Pier Lombardo, 14 – Milano
da venerdì 26 febbraio a domenica 6 marzo 2016

La dodicesima notte
di William Shakespeare
traduzione Patrizia Cavalli
regia Carlo Cecchi
con Carlo Cecchi, Daniela Piperno, Vincenzo Ferrera, Eugenia Costantini, Dario Iubatti, Barbara Ronchi, Remo Stella, Loris Fabiani, Federico Brugnone, Davide Giordano, Rino Marino, Giuliano Scarpinato
musiche di scena Nicola Piovani (Premio Maschere del Teatro 2015 – miglior autore di musiche)
musicisti Luigi Lombardi D’Aquino, Alessandro Pirchio, Federico Occhiodoro
scena Sergio Tramonti
costumi Nanà Cecchi
disegno luci Paolo Manti
produzione Teatro Franco Parenti / Marche Teatro

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