Silla pas Rockaby

Mutuato da Beckett, surreale quanto Ionesco, a tratti delirante come Koltès: la Donna Seduta di Copi scappa dal foglio per salire sul palco del Teatro Leonardo di Milano.

Dopo il fulminante Les poulets n’ont pas de chaises / Loretta Strong – messo in scena da Marcial Di Fonzo Bo (anche lui argentino ma francese di adozione, come Copi) al Festival d’Avignon, nel 2006 – e l’ottima interpretazione di Paolo Oricco, al Teatro Out Off a marzo di quest’anno, nello spettacolo Loretta Strong, ecco una nuova occasione per il pubblico milanese di avvicinarsi al mondo ferocemente multicolore (perché cosa c’è di più feroce della luce del sole a mezzogiorno?) di Raúl Damonte, in arte Copi.

Chi leggeva Linus qualche decennio fa, ricorda indubbiamente Raúl Damonte, autore drammaturgico e fumettista – ideatore di quella Donna Seduta che, in queste sere, trasforma la sua cellulosa in carne e sangue e sul palco milanese incontra il pollo, il topo, la lumaca, la bambina, e tutti quei personaggi borderline (nel senso più sano e autenticamente folle del termine) che il tratto di Copi rendeva altrettanto vivi e reali nelle sue strisce.

Su un fondale che si rifà proprio alle vignette, i coloratissimi anti-eroi di Copi assumono consistenza tridimensionale tra frasi di fulminante cattiveria – la gag delle farfalle e il dialogo con la lumaca sono irresistibili; silenzi ben ritmati che rimandano a quel vuoto esistenziale che non può e non deve aver voce; e canzoni e temi musicali deliziosamente camp.

La Donna Seduta però non attende solamente la morte, come la protagonista di Berceuse (Rockaby) di Beckett, bensì da quella morte si allontana divagandosi – e divagando il pubblico – in cerca di sensi altri e appigli in un universo senza più perché. Eppure persino questa è una banalizzazione quando si parla di Copi, come generalizzazioni da salotto sembrano sempre essere le recensioni e gli apporti critici di fronte a un Koltès.

L’unica scelta caparbiamente anti-retorica è quindi uscire di casa, rinunciando alla propria poltrona, per farsi trascinare nell’universo tristemente allegro della Donna Seduta e dei suoi compagni di strada – tutti ottimamente interpretati da Umberto Banti, Michele Clementelli e Marco Oliva.

Lo spettacolo continua:
Teatro Leonardo da Vinci
Via Ampère 1, angolo piazza Leonardo da Vinci – Milano
fino a domenica 30 ottobre
orari: da martedì a sabato ore 20.45 – domenica ore 16.00

Ladonnaseduta
da Copi
adattamento drammaturgico Claudio Orlandini
regia Claudio Orlandini
con Umberto Banti, Michele Clementelli e Marco Oliva
luci Fausto Bonvini
consulenza musicale Gipo Gurrado
scene e costumi Anna Bertolotti
aiuto costumi Andrea Luvrano
trucco Beatrice Cammarata

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