Buon appetito

Al Teatro de’ Servi dal 5 al 7 novembre è andato in scena lo spettacolo La Fame, scritto e diretto da Massimiliano Aceti, anche protagonista con Alessandro Cosentini, Francesco Aiello e Chiara Vinci. Quattro giovani ragazzi con un rapporto viziato con il cibo.

Si potrebbe citare il filosofo tedesco Feuerbach e la sua famosa frase, «siamo ciò che mangiamo», per parlare dello spettacolo La Fame, che ha segnato il secondo appuntamento della stagione Fuoriclasse al Teatro de’ Servi con la firma di Massimiliano Aceti, tra i protagonisti della pièce oltre che regista.
La fame, che dà il titolo a questa deliziosa messinscena, è un po’ una metafora dei tempi moderni. È quella voglia insaziabile di emergere, di trovare un posto (nonché pasto) nel mondo e spesso rappresenta il desiderio di poter scegliere un menù diverso dal solito piatto quotidiano, come accade a Sandro (Alessandro Cosentini), impegnato in un ristorante di famiglia, il quale, stanco della solita routine, cerca avventure in chat, che lo spingono anche a chilometri di distanza pur di trovare un amore. È proprio attraverso un Bla bla car, da Genova a Roma, che Sandro ha modo di sfogare le sue frustrazioni a Daniele (Francesco Aiello), un giovane attore appena conosciuto col quale, incredibilmente, si ritroverà poche ore dopo nella stessa casa.
Daniele, infatti, condivide con Michela (Chiara Vinci), giovane attrice squattrinata, lo stesso appartamento e il caso vuole che Sandro ha un appuntamento proprio con la ragazza, che ha un grande problema col cibo: soffre di bulimia e come ingerisce qualcosa poco dopo lo rimette in bagno.
Il primo appuntamento tra i due si rivela oltremodo imbarazzante essendo prima rovinato dallo stesso Daniele e poi da Il Maschio (Massimiliano Aceti), ex di Michela, possessivo e paranoico, che a forza di nutrirsi solo di proteine è finito col parlare unicamente con un pollo.

In un continuo incontro-scontro tra ripicche e gelosie, gli equilibri intorno e fuori dalla tavola si alterano sempre più, fin quando una sorta di voce della coscienza, col volto di Emilia Brandi, cerca di riportare ordine.
Lo spettacolo col suo linguaggio moderno e soprattutto diretto conquista il pubblico, coinvolto in queste storie di ordinaria quotidianità e condite da risate, spesso un po’ amare, che i quattro bravi attori sanno ben interpretare.

Sorprende un po’ la durata, breve, della rappresentazione, circa un’ora; giusto il tempo di servire il primo, quando un ideale secondo (atto) non sarebbe stato male.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro de’ Servi
via del Mortaro, 22 – Roma
da lunedì 5 a mercoledì 7 novembre
da lunedì a mercoledì ore 21.00

La fame
di Massimiliano Aceti
regia Massimiliano Aceti
con Massimiliano Aceti, Alessandro Cosentini, Francesco Aiello, Chiara Vinci, Emilia Brandi

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