Oltre le gambe (non) c’è di più

teatro_il primoIl collettivo Burlesque Cabaret Napoli ha presentato al teatro Il Primo La Petite Revue, spettacolo che mescola momenti tipici del genere e numeri da cabaret, all’insegna dell’ironia e della leggerezza.

Apprestandosi ad assistere a La Petite Revue, è chiaro sin dalle primissime battute che ciò che si guarderà sarà uno spettacolo imperniato principalmente sull’ironia, volutamente scherzoso e incapace di prendersi sul serio. Ad aprire le danze è, infatti, colei che sarà la madrina della serata, ovvero l’artista Fanny Damour che si presenta incespicando quasi fosse stata costretta a salire sul palco da volontà superiori. La sua simpatia (una delle cose migliori dell’intero spettacolo) ci accompagnerà dall’inizio alla fine e introdurrà le varie artiste alternatesi sul palcoscenico. I numeri che vengono proposti alla platea includono la danza in salsa burlesque, conditi da striptease e maliziosi ammiccamenti mai volgari, elementari numeri da circo, siparietti comici in cui si esibiscono le artiste stesse e gli spettatori chiamati sul palco a prestare momentaneamente la loro presenza. La nota di merito de La Petite Revue è certamente la simpatia delle ragazze in scena. Fanny Damour, Roby Roger, Candy Bloom, Sery Page e la guest star Rita Lynch sanno divertire e rapportarsi col pubblico.

Non è nemmeno da trascurare il fatto che abbiano coraggiosamente proposto uno spettacolo il cui genere, sebbene divenuto negli anni molto famoso, non può essere considerato così diffuso qui a Napoli. I corsi di burlesque hanno sì fatto capolino con un buon numero di interessate, ma una veloce ricerca in rete dimostrerà quanto poi sia estremamente difficile poter assistere a relativi spettacoli. Un’operazione ardita e anche interessante, una sorta di ventata d’aria fresca che, purtroppo, non ha potuto far leva su una buona riuscita. La limitata durata dello spettacolo ha comportato la messa in scena di numeri altrettanto sintetici, assaggi più che performance vera e propria, mentre i siparietti sono sembrati approssimativi,, rinforzando l’impressione di assistere a un work in progress piuttosto che allo spettacolo finito. Una certa ingenuità nella realizzazione era evidente, anche nel momento, simpatico, del coinvolgimento del pubblico, dove si sentiva la mancanza di un valido canovaccio di base cui fare ricorso. Altra nota spiacevole, la stimolazione dei sensi, ovvero la messa in scena propriamente detta che in uno spettacolo di burlesque ci si aspetterebbe stuzzicante non per lo striptease o gli ammiccamenti, quanto per tutto ciò che concerne le musiche, le scenografie, i costumi e simili. Dovrebbe essere una gioia per gli occhi e le orecchie, con una colonna sonora appropriata, paillettes ovunque, suggestioni di tempi e luoghi passati o comunque altri.

Invece, il teatro è apparto gravemente spoglio, uno scenario anonimo di cui ci si era dimenticati. Di scarso effetto anche musiche e luci (con l’aggravante di un improvviso problema tecnico) e non tutti accattivanti i costumi. Assente anche un fil rouge che desse un senso all’intera rappresentazione per un’operazione che è risultata non riuscita del tutto.

Lo spettacolo è andato in scena
Teatro Il Primo

Viale del Capricorno 4, Napoli
dal 5 al 7 Dicembre 2014
venerdì ore 21.00 – sabato ore 18.00 e ore 21.00 – domenica ore 18.00

La Petite Revue
di Burlesque Cabaret Napoli
con Fanny Damour, Roby Roger, Candy Bloom, Sery Page, Rita Lynch
selezione musicale Francesco Diana

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