Comicità multi calorica e ritmo incessante: ricetta perfetta di comicità

Allo Zelig di Milano, il trio lucano noto per le atipiche lezioni di inglese, sale sul palco per dimostrare che la risata può essere provinciale e dialettale, ma non perdere mai di sostanza. Uno spettacolo con una cadenza strepitosa in cui il divertimento è davvero assicurato.

Nelle diverse stagioni dello show televisivo di Zelig spesso accade di imbattersi in alcuni personaggi che sembrano meteore, ma che poi si ricordano per qualche slogan geniale che rimane impresso nella memoria. Presentando lo spettacolo andato in scena presso il famoso cabaret di Viale Monza, dal 28 al 30 aprile, qualcuno avrebbe potuto chiedere: ma chi sono i Ricotta? Risposta scontata: ma sì quelli di “zzokkei; zzokkei, delle lezioni di inglese”.

Eppure, il bello di seguire alcuni artisti e comici del circuito è la capacità di rimanere sorpresi e spiazzati dalla diversità delle soluzioni proposte nei diversi sketch. Nel monografico di questi tre burloni della Basilicata si scopre così un’energia difficilmente percepibile nelle lezioni di inglese proposte durante le diverse stagioni tv. La comicità dei Ricotta è legata a una regionalità particolare, a una terra sconosciuta che è “talmente povera da non avere neanche una propria organizzazione malavitosa”. In effetti, della regione già descritta nel Coast to Coast di Rocco Papaleo, si sa poco e molto spesso si finisce con confondere accento e cadenza con quello campano o pugliese. Ma non è così. Il trio dal nome caseario impone un tipo di cabaret frizzante e divertente che si basa su una velocità e su un ritmo inarrestabili. Raramente si trovano terzetti così affiatati, tanto che a tratti sembra di assistere allo show di un trio-band in grado di muoversi e parlare all’unisono in un vortice di risate senza freni.

I tre coreuti lucani, però riescono a presentare diverse scenette e diversi segmenti nello spettacolo per dipingere un affresco della propria regione grottesco sì, ma fedele alla realtà. Un percorso che conduce il pubblico a comprendere una sola e inequivocabile verità: per quanto diversi per provenienza, tutti gli italiani sono uguali in alcune situazioni della propria vita: a scuola, in vacanza e in Chiesa. In certi frangenti non esistono barriere, tutti si trovano a confrontarsi con il proprio provincialismo. Così scaturiscono i diversi segmenti dello sforzo dei Ricotta, che anche nella scelta del linguaggio privilegiano il dialetto potentino, soprattutto per coinvolgere nelle loro dinamiche tutti gli spettatori indistintamente, scegliendo le espressioni più comprensibili e conosciute anche fuori dal capoluogo.

Il segreto di questa miscela è la bravura dei tre solisti messa a disposizione di un solo cammino in cui nessuno spicca più dell’altro: un trio democratico che sviscera i temi e i problemi della propria terra, ma senza scadere nella banalità e nei luoghi comuni che accompagnano la regione da anni. Lo spettacolo giunge al termine con qualche rimpianto, ma il pubblico di Zelig può certamente essere soddisfatto del sapore di questa Ricotta che non lascia macchie sulla bocca, ma solo sorrisi.

Lo spettacolo è andato in scena:
Zelig cabaret
viale Monza, 140 – Milano
fino a sabato 30 aprile

La Ricotta

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