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due-teatro-roma-80x80I Nuovi Scalzi portano in scena La ridiculosa commedia della terra contesa al Teatro Due, all’interno del Do It – Drammaturgie Oltre Il Teatro.

C’è stato un tempo in cui la nostra penisola, non ancora Italia, dettava legge nelle belle arti, termine con cui – in senso lato – possiamo indicare tutto ciò che utilizza o produce bellezza.

Un’età dell’oro che vide, nel XVI secolo, l’epoca culmine del Rinascimento, nonché data di nascita di quella Commedia dell’arte che, caratterizzata da alcune fondamentali innovazioni tecniche (dall’improvvisazione su un canovaccio alla presenza di tipi fissi, dalla contaminazione dialettale all’assoluta libertà scenica di istrionici temperamenti attorali), almeno fino all’avvento della riforma goldoniana del secolo successivo, divenne modo di fare commedia dominante in Europa.

È un intento, quasi, filologico a muovere la compagnia pugliese I Nuovi Scalzi: ne La ridicuola commedia della terra contesa, l’uso delle maschere, un linguaggio volgare (ovviamente non nel senso di osceno) e una comicità ricercata, tentano infatti una testimonianza, piuttosto che un impossibile recupero, di questa eccelsa e orgogliosa tradizione, senza vane ambizioni in termini di originalità o astruse profondità concettuali.

Il testo prende (liberamente) a pretesto un episodio storico (la disfida di Barletta) per proporre la contesa di terra e d’amore tra cinque personaggi (interpretati da quattro splendidi attori), dando forma a un teatro consapevole, convincente ed efficace nella sua offerta di svago e divertimento al pubblico.

Operazione affatto semplice, ma raggiunta attraverso un allestimento dove a farla da padrone sono il ritmo incalzante e un’atmosfera di colorata vivacità, e in cui a dominare sono recitazioni brillanti e costumi di splendida fattura e pertinenza. Sostenuti da semplici ed evocative sonorità dal vivo, dal grande affiatamento e da un accurato studio dei tempi scenici, Piergiorgio Maria Savarese, Savino Maria Italiano, Ivano Picciallo e Olga Mascolo riescono, infatti, a sfoggiare con naturalezza la propria verve e le proprie qualità attorali, inscenando, così, un esempio perfettamente calzante di come l’innovazione e la sperimentazione non siano valori in senso assoluto.

Un esempio radioso da manuale del buon teatro.

Lo spettacolo è andato in scena
Teatro Due Roma

teatro stabile d’essai
Vicolo dei due Macelli, 37

DOIT Festival – Drammaturgie Oltre Il Teatro
Direzione artistica Angela Telesca – Cecilia Bernabei
28 aprile – 24 maggio 2015
in collaborazione con L’Artigogolo, I edizione del concorso di drammaturgia contemporanea
a cura dell’Associazione Culturale ChiPiùNeArt

7-8 maggio
La ridicuola commedia della terra contesa
di Claudio De Maglio
con Piergiorgio Maria Savarese, Savino Maria Italiano, Ivano Picciallo e Olga Mascolo
I Nuovi Scalzi – Barletta (BT)

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