La storia insegna

Una vecchia soffitta piena di ricordi dove scoprire che non tutto quello che è stato accantonato è davvero da dimenticare.

«Erano altri tempi», «si stava meglio prima»: quante volte queste frasi hanno echeggiato di generazione in generazione? Eppure, guardandosi indietro, ogni epoca ha avuto i suoi problemi, i suoi lati positivi e negativi. Cosa è cambiato allora? Forse il modo di affrontarli o di non affrontarli affatto. Un tempo il sabato sera, accendendo la tv, ci si aspettava di ridere, di sbarazzarsi dei pensieri o di ritrovare un po’ di sana autoironia – oggi si piange.

Maria Pietroleonardo – ideatrice e interprete dello spettacolo – vuole fare un passo indietro rimettendo in scena il varietà. Lustrini, musica e leggerezza, di quella che fa vivere meglio nonostante la consapevolezza. Un turbinio di personaggi estrosi, dotati di spirito, mai invadenti: soubrette, maghi e attori – sono questi gli ingredienti giusti per un vero spettacolo del genere. Nessun filo logico, nessuna coerenza, la Signora citata nel titolo è “fuori” davvero: non c’è, non si vede, chi è? Una sorta di cantatrice calva grazie alla quale si valorizza l’assurdità di linguaggio e di azione in un susseguirsi di scene slegate l’una dall’altra. Sul palco, oltre ad attori e ballerine, c’è anche un’orchestra: sette elementi che accompagnano l’intero show con musica dal vivo – ed è proprio la musica uno degli elementi centrali dell’intero spettacolo, con motivetti orecchiabili e ritmi che costringono gli spettatori a picchiettare a terra coi piedi, alimentando quel senso di leggerezza che pervade la scena. Sogni esotici, rimandi a mondi lontani, intermezzi di danza dove i costumi delle ballerine sono così ingombranti da impedire i movimenti – ma allora si ballava per divertirsi e soprattutto per far divertire.

Sembra di fare un salto indietro nel tempo, allontanandosi idealmente dal presente per guardare alle cose con un occhio critico sì, ma leggermente distaccato, quel tanto che basta per non prendersi troppo sul serio. L’autoironia è la chiave di lettura di tutto ciò che avviene in scena e, se il teatro rispecchia la vita, questo può essere un suggerimento per affrontare la quotidianità. Ripescare dal passato il meglio di un’epoca, questo sembra il messaggio – rispolverando delle vecchie foto in bianco e nero dove di solito non riconosciamo nessuno, ma sappiamo che, in qualche modo, ci appartengono.

Lo spettacolo è andato in scena:
Pim Off

Via Selvanesco, 75 – Milano

venerdì 16 e sabato 17 dicembre

La signora è fuori
di Maria Pietroleonardo
regia Roberto Recchia
con Palma Rosa, Cinzia Spanò, Maurizio Pellegrini, Fabio Bisogni, Laura Chiabolotti, Cristina Crippa, Silvia Alfei, Jessica Sol Santodomingo, Arianna Belloli ed Elena Rossetti
musiche eseguite dal vivo da Gipo Gurrado, Mell Morcone, Alex Orciari, Lucio Sagone e Valentino Finoli
coreografie Barbara Toma
costumi e scene Romeo Liccardo
produzione PiM Spazio Scenico

Il prossimo appuntamento al Pim Off è con la danza:
lunedì 30 gennaio 2012
Antonello Tudisco – Interno 5/collettivo NA|DA
ore 21.00: IN.CO. secondo capitolo (l’incontro) – Studio
ore 22.00: La Voce del Corpo_Sussurri – Studio su progetto di residenza
concept e regia Antonello Tudisco
danzatori Francesco Colaleo e Luca Cacciapuoti
light designer Marcello Falco
sound designer Dario Casillo
ispirato al saggio Il Corpo di Umberto Galimberti

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