Una donna d’amare

Al Teatro della Cometa Paola Minaccioni è la protagonista dello spettacolo La spiaggia, scritto e diretto da Luca De Bei. In scena fino al 12 novembre.

La magia del teatro riesce sempre a ricreare luoghi impossibile da portare fisicamente su un palcoscenico, ma una semplice scenografia, degli effetti sonori e visivi e l’anima di una talentuosa attrice, come lo è Paola Minaccioni, possono dar vita addirittura a La spiaggia.
Testo questo scritto e diretto da Luca De Bei, che ancora una volta è riuscito a disegnare un personaggio con tante sfumature, ponendolo in un luogo che è una bellissima metafora della vita. Una spiaggia, appunto, alla Cometa, location di casa per il sensibile autore e regista; sono vari gli spettacoli che hanno entusiasmato il pubblico in questo teatro, dove ora, fino al 12 novembre, un piano obliquo e una sedia a sdraio ricreano La spiaggia in cui Irene continua a rifugiarsi e a meditare fin da quando era una bambina e ancora oggi che è madre di due figli. Ma La spiaggia è anche il posto in cui il padre, che aveva abbandonato la famiglia per crearsene un’altra, la portava per farle fare dei giri su quell’aereo da turismo su cui lei, per paura, non vorrà mai salire. Amati due uomini all’ombra della figura paterna, sarà solo al momento della morte della madre e della conseguente triste verità che la storia di Irene riuscirà a mettere in discussione tutti quei castelli di sabbia che aveva costruito in riva al mare.

La Minaccioni, scalza con un vestitino fiorato, è padrona della scena, nonostante il testo risulti impegnativo e in alcune parti un po’ lento. Completamente digerito un monologo lungo quasi un’ora e mezza (anche troppo), la Minaccioni dà vita a una donna col volto della solitudine, ricca di sfaccettature espressive, quelle proprie della vita, e, intonando il ritornello di Mirage, ovvero «Stasera la luna ci porterà fortuna, la luna…» (canzone riportata al successo dai Paps’n’Skar nel 2004), dimostra un’altra volta la propria versatilità di attrice comica e drammatica allo stesso tempo, in grado di rendere dinamiche anche le parole meno duttili.

Le luci intese di Marco Laudando hanno il potere di far meditare anche il pubblico lungo i silenzi di quei tramonti e di quelle albe che segnano archi temporali di un’intera esistenza. La spiaggia appare così come il fulcro tra il cielo e il mare, un posto tranquillo in cui ascoltare a volte solo il verso dei gabbiani, quando si vorrebbe affogare ogni pensiero nell’acqua, ma poi, alzando gli occhi, si può incontrare, semplicemente con la fantasia, lo sguardo di chi questa volta si è perso per sempre.

Lo spettacolo continua:
Teatro della Cometa
via del Teatro Marcello, 4 – Roma
fino a domenica 12 novembre
orari: da martedì a venerdì ore 21.00, sabato ore 17.00 e 21.00, domenica ore 17.00
(durata 1 h e 30 minuti circa senza intervallo)

La spiaggia
di Luca De Bei
regia Luca De Bei
con Paola Minaccioni
scene Dario Dato
costumi Lucia Mariani
luci Marco Laudando
produzione erretiteatro30
assistente alla scena Marco Guarrera
assistente alla regia Maria Castelletto
ufficio stampa Maya Amenduni

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