Per arte o per orgoglio

piccolo-teatro-milanoLuca Zingaretti e Massimo De Francovich, sia pure su registri diversi, affrontano con successo la storia del processo al grande direttore d’orchestra Wilhelm Furtwängler.

La sfida di Zingaretti e De Francovich era tutt’altro che facile: confrontarsi con la versione cinematografica del testo di Ronald Harwood, da lui stesso ridotto per la sceneggiatura nel 2001. Il film, Taking Sides, A torto o a ragione, nella versione italiana, era diretto dal regista ungherese István Szabó e aveva due magnifici interpreti: Harvey Keitel, nei panni del maggiore Steve Arnold, e Stellan Skarsgård, in quelli del grande diretto d’orchestra tedesco Wilhelm Furtwängler. Zingaretti ha un vantaggio: è ben più noto al pubblico italiano dei suoi colleghi stranieri. Il film non è poi stato visto da tanti. E quindi si giustifica del tutto il successo che il pubblico del Piccolo Teatro ha tributato a La torre d’avorio, storia dell’inquisitoria a cui le forze americane sottoposero Furtwängler subito dopo la caduta del regime nazista.

L’accusa, incarnata fino al fanatismo dal maggiore Arnold, era quella di essere stato complice di Hitler. Di più: di aver fatto “bello” il regime con la sua magnifica musica. La forza del testo, interessantissimo, è aver scardinato un facile gioco: un artista che si è coperto di gloria sotto un regime disumano come quello nazista era colpevole per definizione. In realtà Furtwängler, e De Francovich è molto bravo a dimostrarlo, aveva molte colpe (era vanitoso, infedele, egocentrico, ambizioso). Ma la sua scelta di rimanere in Germania per non togliere al suo paese anche quel minimo riscatto che passa sempre dall’arte, aveva un senso. E il testo è molto efficace nel fare a pezzi le certezze di Arnold, che sono poi non solo le certezze dei vincitori, ma quelle di tutti noi. Zingaretti sceglie una recitazione molto pop, di sicuro effetto, che il pubblico premia molto. Keitel era ben più misurato. Ma nell’insieme lo spettacolo si rivela prezioso, soprattutto per un pubblico giovane.

E gli altri interpreti si mostrano tutti all’altezza.

Lo spettacolo è in scena al Piccolo Teatro Strehler
Largo Greppi 1- Milano
Fino all’8 dicembre, ore 20,30 o 19,30

La torre d’avorio
Di Ronald Harwood
Regia di Luca Zingaretti
Traduzione di Masolino d’Amico
Con Luca Zingaretti, Massimo De Francovich, Caterina Gramaglia, Paolo Briguglia, Gianluigi Fogacci, Francesca Ciocchetti
Scene di Andrè Benaim
Costumi di Chiara Ferrantini
Luci di Pasquale Mari
Produzione Zocotoco srl
(durata: due ore e 5 minuti)

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