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Al Teatro Manzoni di Roma, Edy Angelillo e Blas Roca Rey sono i protagonisti della commedia di Bernard Slade L’anno prossimo… alla stessa ora. Con l’adattamento del testo e la regia di Carlo Alighiero, lo spettacolo resterà in scena fino al 25 novembre.

Alcune storie non conoscono tempo e riescono a coinvolgere emotivamente il pubblico nonostante i vari adattamenti teatrali e i diversi attori che si sono succeduti sui palcoscenici di tutto il mondo. È questo il caso della commedia Same time, next year, presentata a Broadway per la prima volta nel 1975 da Bernard Slade (classe 1930) e tradotta in Italia con il titolo L’anno prossimo… alla stessa ora.

A portare sul palcoscenico del Manzoni di Roma questa singolare storia d’amore, nata tra due sconosciuti, entrambi sposati e con figli, che hanno avuto un colpo di fulmine tra la folla, sono Edy Angelillo e Blas Roca Rey.

Dotata di grande feeling, la coppia di attori è padrona della vicenda, il cui ritmo serrato, grazie all’adattamento di Carlo Alighiero, scandisce senza mai annoiare quei venticinque anni in cui Doris e George, oltre a fare l’amore per un totale di centotredici volte, si raccontano. Scorrono dunque in un battito di ciglia, tra canzoni che hanno segnato un’epoca, guerre e mode in sottofondo, le vite dei due protagonisti in quella stessa stanza d’albergo, unico punto immutabile dello spettacolo.

Le mura di quell’ampia camera da letto, con due grandi finestre, sono le uniche ad aver respirato e udito i cambiamenti e le emozioni di chi, «senza pensieri, senza regali e senza responsabilità», ha iniziato quasi per gioco quel che poi è divenuto un legame serio, duraturo e profondo. Un sentimento lungo un quarto di secolo vissuto sempre e solo in quel giorno dell’anno, alla stessa ora.
Lui per comodità ha impostato le lancette del suo orologio tre ore e venticinque minuti avanti, non ha mai ammirato il senso dell’umorismo della moglie, e per un periodo ha sofferto d’impotenza; lei quando meno lo credeva possibile si è diplomata, ha partorito in quella stanza la quarta figlia, è riuscita a leggere il condensato di Guerra e Pace, e ha continuato a dire al suo Eddy che una volta l’anno faceva gli esercizi spirituali dalle suore.

Tanti elementi interessanti legati alla semplicità di due personaggi normali, che hanno mentito per gran parte della loro esistenza per vivere qualcosa di diverso dalla consuetudine. Questo è sicuramente il segreto di un successo lungo più di quarant’anni, che intriga per la resistenza e la durata di un rapporto così intenso, quanto anomalo, che supera ogni record.
L’anno prossimo… alla stessa ora dà appuntamento agli amanti del genere, ma anche a quelli occasionali, fino al 25 novembre, dando prova che quando si ama si è pronti a lanciarsi in qualsiasi sfida, l’importante è non pensare al tempo, ma semmai a reinventarlo.

Lo spettacolo continua:
Teatro Manzoni

via Monte Zebio, 14/c – Roma
fino a domenica 25 novembre
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 17.00

L’anno prossimo… alla stessa ora
di Bernard Slade
traduzione Nino Marino
adattamento Carlo Alighiero
regia Carlo Alighiero
con Edy Angelillo e Blas Roca Rey
scene Armando Mancini
costumi Emiliano Sicuro
disegno luci Mirco Coletti
musiche Enzo De Rosa

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