Hanno ammazzato compare Turiddu

stmarksweblogo-1024x180[1]Lo scorso 20 ottobre presso la St. Mark’s English Church, Firenze Lirica e ACUSIF (Associazione Culturale Sicilia Firenze) hanno organizzato per il pubblico, fiorentino e non, una bizzarra quanto interessante serata di lirica legale.

La piccola chiesa fiorentina di St. Mark si è trasformata per una notte in un vero e proprio tribunale con tanto di arringhe, toghe, principi del foro e imputati. L’appello di compare Alfio, condannato in primo grado, questo il nome della serata, è parte della rassegna Incontri con il pubblico dell’Opera di Firenze mirata alla diffusione della cultura classica e all’approfondimento degli spettacoli organizzati dal Maggio Musicale Fiorentino, in concomitanza con la programmazione del Teatro Comunale.
Il folto pubblico, a dire il vero un po’ indisciplinato, ha assistito entusiasta a due forme di intrattenimento ben distinte: la prima parte della serata si è beata della presenza di cinque veri avvocati e di tre comparse provenienti dal mondo del teatro, che hanno inscenato il secondo grado (il primo c’era già stato nel 2009) del processo ai danni di Santuzza, compare Alfio e Lola, celeberrimi protagonisti dell’opera Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni. Dopo una lunga serie di arringhe (o aringhe?) divertenti e poco convenzionali, recitate dagli avvocati difensori e da un pubblico ministero un po’ corrotto e misogino, ed efficacemente intervallate dalle sagaci battute di un giudice napoletano particolarmente attento alle tradizioni culinarie fiorentine, i tre imputati vengono assolti senza una motivazione del tutto chiara, ma regalando al pubblico momenti di grande ilarità.
A questo punto, una interessante introduzione della Cavalleria Rusticana ha lasciato spazio alla musica e le note del compositore livornese, ancora una volta, hanno rapito e sedotto gli spettatori.
È il giorno di Pasqua e una dolce serenata corona i tetti di una piccola cittadina siciliana, teatro della vicenda. A cantare è Turiddu, promesso sposo di Santuzza ma segretamente (nemmeno poi tanto) innamorato della bella Lola alla quale aveva promesso eterno amore prima di partire per il fronte, ma che ha deciso di sposare compare Alfio, disperando nel ritorno dell’amato. La povera Santuzza (Santa Santuzza, come l’ha più volte definita il suo avvocato difensore siculo-fiorentino nel corso del processo) consapevole dell’infedeltà di Turiddu, cerca conforto tra le braccia di Mamma Lucia, la madre di Turiddu e, in preda alla disperazione, le confida il tradimento del figlio e lo stesso fa con Alfio il quale, accecato dalla gelosia, sfida a duello il giovane seduttore e lo uccide.
Gli interpreti, tutti professionisti di grande spessore, hanno convinto ed emozionato il pubblico. Il giovane tenore Angelo Fiore possiede bella presenza scenica e notevole potenza vocale e dona al suo Turiddu una voce piena e pastosa anche se a tratti carente di dinamiche. Mario Buda, compare Alfio, è dotato di una presenza scenica prepotente e di un timbro corposo. La mamma Lucia di Silvia Mazzoni è un piacere da ascoltare e una spiccata espressività conferisce al suo personaggio credibilità e verosimiglianza. Caterina Maria di Tindari nei panni di Santuzza, infine, dimostra musicalità e precisione vocale notevoli. La voce, calda e piena di armonici, risulta omogenea in tutta l’estensione e la sua performance disegna una Santuzza innamorata fino alla disperazione, così come l’aveva immaginata Mascagni.
L’appello di compare Alfio, condannato in primo grado è stato uno spettacolo particolare, ma interessante che ha saputo efficacemente sfruttare diversi livelli di intrattenimento perfettamente coordinati tra loro. Una piacevole serata all’insegna del teatro comico semi amatoriale e della lirica professionistica.

Lo spettacolo è andato in scena
St. Mark’s English Church
Via Maggio – Firenze
Lunedì 20 ottobre, ore 21.00

L’appello di compare Alfio, condannato in primo grado
A cura di Firenze Lirica, in collaborazione con ACUSIF Associazione Culturale Sicilia Firenze
A cura di Giuseppe Cardillo e Cesare Orselli
Con la partecipazione degli avvocati: Rosario Bevacqua, Giuseppe Cardillo, Bruno Maresca, Paola Pasquinuzzi, Alessandro Traversi
Santuzza:
 Caterina Maria Di Tindari
Mamma Lucia
: Silvia Mazzoni
Turiddu:
 Angelo Fiore
Compare Alfio: 
Mario Buda
Pianoforte:
 Alessandro Manetti
Ambientazione
: Gianna Corsini
Coordinamento:
 Rossana Sieni
Costumi: Sartoria Teatrale Fiorentina
Ambientazione e messinscena: Gianna Corsini e Rossana Sieni

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