Quando il pettegolezzo si fa arte

Sul palcoscenico del Teatro Leonardo tramano Le allegre comari di Windsor, supportate dall’energia travolgente di Quelli di Grock.

Windsor è un paese come tanti, dove la vita scorre tranquilla e gli abitanti conducono tutti un’esistenza “rispettabile”. Durante la settimana ognuno svolge il proprio lavoro e la sera si ritira nella propria casa insieme con la famiglia, mentre la domenica gli abitanti si recano alla funzione per ascoltare le sagge parole del reverendo Page. Con questa descrizione Anna Page, figlia del reverendo, accompagna lo spettatore nei segreti meglio celati di Windsor, adottando uno sguardo distaccato ed esterno per prendere le distanze dal resto della comunità dove vive e dalle vicende che la agitano.

La scenografia lignea, realizzata dalla compagnia di Quelli di Grock, aiuta lo spettatore fin da subito a immergersi nell’ambiente cittadino, costituito da una piazza, un municipio, una chiesa e le tante case di Windsor, dietro le quali si celano occhi curiosi sempre pronti a spiare senza sosta la vita altrui, per controllarla, giudicarla, commentarla o semplicemente per conoscerne ogni dettaglio. Gli abitanti del paese sono, infatti, persone intrise di un falso moralismo, che pensano di condurre una vita sobria e rispettabile, mentre – al contrario – sono schiavi dell’ipocrisia e del pregiudizio.

La trama della commedia – che, è bene ricordare, è stata scritta in tempi “non sospetti” da William Shakespeare – mostra come una comunità, fondata sul falso perbenismo, possa accanirsi con cattiveria contro chi non è capace di adattarsi alle consuetudini – proprio come Falstaff, il protagonista della pièce. Quest’ultimo, uomo dal passato valoroso, ormai dedito al bere e alla truffa, privi di freni inibitori e, per questo, fastidioso all’intera comunità, diventerà vittima della stessa che deciderà di punirlo tramando una crudele beffa. L’unica voce fuori dal coro resterà quella di Anna Page, che cercherà di ribellarsi al pensiero restrittivo e ipocrita dei suoi concittadini.

La commedia shakespeariana si sposa bene con i toni divertenti e la recitazione sopra le righe che contraddistinguono Quelli di Grock, i quali rendono Le allegre comari di Windsor uno spettacolo sarcastico e grottesco, vivacizzato da musiche corali e da divertenti canzoni, oltre che da costumi volti a stereotipizzare i personaggi, al punto da trasformare il vecchio Falstaff in una sorta di clown.

Dalla scelta registica a quella interpretativa, tutto contribuisce a rendere la messa in scena dello spettacolo insolita e affascinante e a ricreare, nel contempo, atmosfere quasi spettrali – monito, forse, per chi pensi che l’ipocrisia è un male relegabile a Windsor o ai tempi in cui è ambientata la commedia, mentre coinvolge al contrario tutte le epoche storiche e le comunità umane.

Lo spettacolo continua:
Teatro Leonardo

Piazza Leonardo Da Vinci – Milano
fino a lunedì 4 marzo
orari: da martedì a sabato, ore 20.45 – domenica, ore 16.00

Le allegre comari di Windsor
di William Shakespeare
regia Valeria Cavalli e Claudio Intropido
con Pietro De Pascalis, Fernanda Calati, Giulia Bacchetta, Marco Oliva, Max Zatta, Cristina Liparoto, Andrea Robbiano, Simone Severgnini, Elisa Rossetti
tutti i dati tecnici Claudio Intropido, Gipo Gurrado e Anna Bertolotti
produzione Quelli di Grock

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.