In scena da venerdì 11 a domenica 13 novembre, al Teatro Manzoni di Pistoia, Le Baccanti firmato Daniele Salvo

I punti di contatto tra la nostra società e la polis greca descritta da Euripide, ci sono e non ci sono – bisogna talvolta scovarli perché nascosti, talaltra risultano più lampanti.
Ne Le Baccanti, ad esempio, le vicende sono controverse e leggibili sotto diversi punti di vista. La furia sovrumana e terribile delle donne che si convertono al dio Bacco, è la metafora di una ribellione all’esclusione della donna tebana dalle cariche politiche e civili. Il tiranno dal carattere infantile, Penteo, nel testo mascheratosi da donna per spiare da vicino le baccanti, può trasformarsi nel simbolo del potere, applicabile a molte epoche storiche. La madre Agave che, in preda alle allucinazioni dionisiache, uccide il figlio scambiandolo per un leone è, al contrario, un’immagine oscura; e richiama tristemente i casi di infanticidio che, purtroppo, accadono fin troppo spesso in Italia.

Religione e politica si intrecciano in questa tragedia che, più di altre, segna un cambiamento teatrale, con il ruolo del coro molto ridimensionato – scelta inedita fino a quel momento. La posizione di Euripide rispetto alla divinità non è chiara, e anche in questa versione – messa in scena al Teatro Manzoni di Pistoia – il regista Daniele Salvo si è mantenuto soft con le interpretazioni soggettive, addolcendo il finale, marcando il perdono e l’esilio forzato come atti di purificazione. La performance di Manuela Kustermann, e Paolo Lorimer nel ruolo di Tiresia, sono state una spanna superiore alle altre, dimostrando come una voce ben impostata da anni di pratica e intensa ricerca sia veicolo necessario all’emergere del testo a monte, così da far respirare e vibrare le parole. Le luci meritano altresì un plauso, non relegate a ruolo minore bensì protagoniste, con rosa intensi e azzurri che scolpiscono la scena, rendendola pseudo-fantasy. La scelta non filologica dei costumi, che sembrano disegnati per Matrix – con tanto di manganello, per quanto riguarda Penteo – ha un sapore allucinatorio – una leggera forzatura, forse nella speranza di trovare appigli con l’attualità, forse una speranza fallita, se non a livello visivo.

Lo spettacolo è andato in scena
Teatro Manzoni

Corso Antonio Gramsci 127, Pistoia
da venerdì 11 a domenica 13 novembre

Le Baccanti

da Euripide
regia Daniele Salvo
con Daniele Salvo, Manuela Kustermann, Paolo Bessegato, Paolo Lorimer,Diego Facciotti, Simone Ciampi, Melania Giglio, Giulia Diomede, Giulia Galiani, Annamaria Ghirardelli, Melania Giglio, Francesca Mària, Silvia Pietta, Alessandra Salamida
scene Michele Ciacciofera
costumi Daniele Gelsi
musiche Marco Podda
luci Valerio Geroldi
videoproiezioni Paride Donatelli
produzione
La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello
TieffeTeatro Milano / Teatro di Stato di Constanta – Romania

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