L’alba delle città

Le storie di vita della periferia romana si rivelano con sincerità nello spettacolo di Luca De Bei.

Vincitore nel 2011 del premio Le Maschere lo spettacolo Le mattine dieci alle quattro torna sul palcoscenico del Teatro Roma riaffermandosi come forte novità nel panorama drammaturgico italiano. Un teatro di narrazione, aderente alla realtà e capace di emozionare grazie alla trasparenza e veridicità dei dialoghi accompagnati da un’avvolgente scenografia specchio di una periferia ai margini della città.

Ascoltando le storie di Cira, William e Stefàn, tre ragazzi nati e cresciuti in una borgata di Roma, con un passato e un presente fatto di rinunce e sforzi per sopravvivere, il ricordo va al movimento neorealista italiano. Artisti, che se pur con occhio esterno, ricostruiscono una realtà contemporanea sintomo di un cambiamento culturale degno di essere documentato. Lo spettatore, sovente estraneo al mondo delle borgate, entra gradualmente tra i caseggiati popolari, apre le porte degli appartamenti e diventa testimone di storie di vita crude, più che mai reali, anche se nascoste agli occhi di chi non vuol vedere. La penna di Luca de Bei materializza tre giovani, due romani e un rumeno, che quotidianamente alle quattro di mattina si incontrano alla fermata dell’autobus in attesa di un vecchio Cotral blu, che attraverso le tabelle orarie scandisce le loro giornate, per recarsi rispettivamente ai loro posti di lavoro alienanti e sottopagati. Tra la nebbia delle prime ore del giorno e i suoni di una città che non dorme mai, Cira e William, due nomi bizzarri che rispecchiano la sottocultura del loro ambiente, si riconoscono dagli anni della scuola terminata alla terza media. Entrambi con sogni, a volte obliati da una realtà grigia come la nebbia che li avvolge, una realtà fatta anche di stordimento con alcool e droga per dimenticare o per non sentire la fatica di dodici ore di lavoro, scoprono la voglia di amare e di avere un futuro migliore insieme. Ogni mattina, all’alba si raccontano parte della loro vita, tra fiumi di parole che lentamente li uniscono. L’autenticità del linguaggio romanesco e dei gesti, tipici di alcune zone di Roma, innervano la performance degli attori, ipotizzando un’osservazione prolungata dell’ambiente che stanno rappresentando. Dialoghi e interpretazione restituiscono allo spettatore la verità vibrante di quelle parole scambiate al sorgere del sole.

Raccontando di situazioni disagiate il rischio è quello di cadere in banali stereotipi, ma in Le mattine dieci alle quattro la scrittura del drammaturgo e la recitazione degli attori realizzano una condivisione sincera tra lo spettatore e la storia, oltre che narrata, vissuta.

Lo spettacolo continua
Teatro Roma
Via Umbertide, 3 – Roma
Fino al 19 febbraio
dal martedì al venerdì h. 21.00, sabato h. 17.00 e ore 21.00, domenica h. 17.30
 
I Magi sr presenta
Le mattine dieci alle quattro
premio Le Maschere del Teatro 2011 come miglior novità italiana e premio Golden Graal per la regia 2010.
scritto e diretto da Luca De Bei
con Federica Bern, Alessandro casula, Alessandro Marverti
collaboratore alla regia Alessandra Paoletti
assistente alla regia Sandra Conti
scene Francesco Ghisu
luci Alessandro Carletti
costumi Sandra Cardini
suono Marco Schiavoni

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