Sul palcoscenico del Teatro Libero, nuovo appuntamento con la rassegna Liberi Amori Possibili all’insegna, questa volta, della memoria.

Le rose di Jürgen è uno spettacolo allegorico che, attraverso il filtro del simbolismo, tocca il delicato tema dell’omosessualità durante il periodo nazista. Sensibilità, tatto e gentilezza sono le chiavi con le quali sia l’autore – Giacomo Fanfani – che la regia – curata dalla Compagnia Teatrale Con-Fusione – hanno aperto i cassetti della memoria facendo un salto indietro di 70 anni.

In una Germania dove il nazismo si stava espandendo a macchia d’olio, Jürgen rappresenta un raggio di sole. Omosessuale, innamorato del fioraio, riceve un mazzo di rose rosa, simbolo di un amore puro, che ravvivano oltre alla vita stessa del protagonista, anche la scena dove campeggia solo un mucchio di abiti e valigie. Mentre Gretel, una donna di grigio vestita, rappresenta il nazismo, predica un mondo pulito fatto di uomini e donne perfette; col suo sguardo carico di odio impersonifica la fame di potere e di gloria.

La vediamo disporre con avidità una fila di caramelle sul palco: le mangia, le sputa e le risistema; caramelle, allegorie degli uomini da eliminare. Ma chi sono questi uomini? Ebrei, vecchi, disabili, malati e omosessuali, tutti considerati
sporcizia per la società. La gente vuole un mondo purificato o almeno vuole ristrutturarne la facciata e poco importa se poi il contenuto è sporco. E così Jürgen viene deportato nel campo di concentramento di Sachsenhausen, subisce abusi e maltrattamenti, vede i compagni morire e deve pulire il loro stesso sangue. Non morirà nel campo di concentramento Jürgen: sarà salvato e tornerà a casa, ma quello che dovrebbe essere un posto sicuro, sarà la sua più grande prigione. La madre è pronta a tutto pur di salvaguardare il nome della sua famiglia, anche a uccidere l’amante del figlio e a denunciare il figlio stesso ai nazisti, convinta che il campo di concentramento lo farà “guarire”.

Ma la libertà di amare è più forte della repressione e Jürgen è speranza e amore, è la purezza di chi non si nasconde e la forza di chi non ha paura di essere se stesso. Col suo mazzo di rose in mano simboleggia l’amore, l’amore che non sceglie chi amare, ma ama e basta, perché lo fa senza barriere e pregiudizi.

Liberi Amori possibili continua:
Teatro Libero
via Savona 10 – Milano
ore 21.00

Le rose di Jürgen
di Giacomo Fanfani
con Lorella Serni e Rafael Porras Montero
costumi di Antonio Musa
luci di Silvia Avigo
regia della Compagnia Teatrale Con-Fusione

Venerdì 7 Maggio
The Houseboy
V.M. 18 anni

Sabato 8 Maggio
Prigionieri del sesso

Domenica 9 Maggio
Ultima stagione in serie A

Lunedì 10 Maggio
Tuttonostro

Martedì 11 Maggio
Alexis

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