Il Lear che verrà

Fino a domenica 10 aprile si potrà assistere, al Teatro Era di Pontedera, alla prima nazionale del Lear firmato da Roberto Bacci – e liberamente ispirato all’opera di Shakespeare. Lo spettacolo è stato presentato al Teatro della Pergola di Firenze, alla presenza del regista e delle attrici Silvia Pasello e Caterina Simonelli, oltre che di Marco Giorgetti.

Marco Giorgetti, direttore generale della Fondazione Teatro della Toscana, si dichiara soddisfatto di questo: «momento produttivo alto» e annuncia che sarà questo stesso spettacolo a inaugurare la serie di attività del Teatro della Toscana volte a celebrare il genio di Shakespeare, morto il 23 aprile di 400 anni fa.

Curiosità di questa versione del Lear, è la scelta del regista, Roberto Bacci, di affidare il ruolo del protagonista a una donna, Silvia Pasello (vincitrice di due Premi Ubu e del Premio Eleonora Duse). Qui, afferma Bacci: «Lear non è un uomo o una donna», è semplicemente una «creatura» che contiene sia il principio maschile che quello femminile. Per la Pasello, la domanda fondamentale da porsi è stata questa: «Come siamo noi uomini di fronte al nulla di un potere non esercitato, non presente? Come siamo, insomma, di fronte al vuoto di potere?».

Difatti, il tema che Bacci e il coautore, Stefano Geraci, hanno privilegiato è l’abbandono della maschera sociale, il ritiro dalla vita attiva. In quest’opera vi è un re che abdica anzitempo, che: «muore poco dopo aver finalmente scelto di vivere». Purtroppo, esiste sempre qualcosa, che siano la storia o i figli, che non permette questo allontanamento. E qui l’opposizione porterà a una carneficina.

Prodotto dalla Fondazione Teatro della Toscana, il lavoro è stato definito dal regista un «grande spettacolo», sia per i grandi spazi, che per le scene di Márcio Medina – povere ma «a detta di tutti, bellissime». Sul palco saranno presenti sette sipari che, col loro movimento, trasformeranno continuamente i luoghi. Questo dinamismo ben si sposa con gli intenti artistici di Bacci, che aspira a un «teatro di riflessione che deve attivare i sensi dello spettatore, fargli vivere l’esperienza di ciò che accade, richiamarlo a una testimonianza individuale».

Infine, assieme alle musiche originali composte da Ares Tavolazzi, in scena saranno anche eseguiti alcuni canti del 1600 scelti con la consulenza dell’esperto romano Stefano Pogelli.

Lo spettacolo sarà presente alle Olimpiadi del Teatro di Wroclaw (capitale europea della cultura dell’anno in corso), che si terranno in ottobre.

Lo spettacolo è in scena:
al Teatro Era
Via Indipendenza – Pontedera
da venerdì 1° a domenica 10 aprile
orari: ore 21.00 – domenica ore 18.30 – giovedì ore 10.00
(lunedì riposo)
 
Lear
di Stefano Geraci, Roberto Bacci
regia Roberto Bacci
con Silvia Pasello, Caterina Simonelli, Silvia Tufano, Maria Bacci Pasello, Tazio Torrini, Savino Paparella, Francesco Puleo e Michele Cipriani
scene e costumi Márcio Medina
realizzazione costumi Fondazione Cerratelli, in collaborazione con Laboratorio di Costumi e Scene del Teatro della Pergola
musiche originali Ares Tavolazzi
luci Valeria Foti, Stefano Franzoni
allestimento Leonardo Bonechi
immagine Cristina Gardumi

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