Quando la musica si fa strada

Un numeroso gruppo di persone ha seguito la mappa del Leitmotiv_Villa Strozzi/Trekking musicale nel parco, il quarto appuntamento di Tempo Reale Festival 2011, la rassegna che si è conclusa ieri a Firenze, dedicata al rapporto tra musica e ambiente.

Il meraviglioso parco che incastona la trecentesca Villa Strozzi si è trasformato, per un giorno, in un misterioso percorso di note musicali, che ha incuriosito bambini, giovani e adulti.

La prima tappa della passeggiata, Le scuderie, si trova proprio di fronte all’ingresso principale della villa. Qui, sotto un arco, un musicista attende il pubblico per cantare un pezzo famoso dei Beatles, Here comes the sun, mentre arpeggia il banjo. Un’esibizione tanto breve quanto dolce per introdurre con leggerezza la soleggiata visita ai giardini. Subito dopo, le guide conducono il gruppo verso la seconda tappa, L’Olivo gigante, dove è “di scena” un cantante che, in abito blu, ci attende in piedi sotto gli alberi verde scuro. L’artista si esibisce nel brano di Erik Satie, Gymopedie 1, del quale canta il motivo, sostituendo il pianoforte con la propria voce, muovendosi a tempo e scambiando sguardi d’intesa con il pubblico: i bambini sorridono, e
non solo loro.

Si prosegue in direzione della Torre, dove si alza il naso all’insù per vedere Michele Spanghero al contrabbasso e Ugo Boscain al clarinetto contrabbasso. Quasi immediatamente si riconosce il ritmo sostenuto di Kommienezuspadt, di Tom Waits. Uno di fronte all’altro, i due musicisti si rincorrono dall’alto con i propri strumenti, in uno swing fatto di graffi e frenate sulle corde e sui tasti, in cui anche il rumore del vento ha la sua parte.

Alla quarta tappa, Il ponte, veloce cambio di stile: si scende da una rampa di scale e si arriva al ponte di pietra rossa per ascoltare il brano Alpha (Vangelis), eseguito da una fisarmonica. Il pezzo ricorda quasi un tango accelerato. Una scivolata sui tasti e poi via di nuovo fino a un piccolo errore per l’emozione, ma l’artista non si tradisce, ride e si riprende per continuare con un andamento più lento fino alla fine. Si arriva quindi alla quinta tappa che, a differenza di tutte le altre, non è musicale. La guida naturalistico-architettonica, Enrico Palchetti, fa accomodare il gruppo su una grande scalinata, che poi spiegherà essere simile, nello stile, alle rampe di Piazzale Michelangelo. Fu infatti lo stesso architetto, Giuseppe Poggi, a occup
arsi, tra il 1800 e il 1855, della ristrutturazione del parco, con l’intento di allargare quest’ultimo in modo da ricollocare la villa, della famiglia Strozzi, esattamente al centro. Oltre alle caratteristiche architettoniche la guida illustra anche gli aspetti naturalistici del parco. Le essenze erboree del giardino sono semplici: si trovano soprattutto lecci, cipressi, platani, olmi e anche l’albero di Giuda, che sboccia in fiori dal colore violaceo.

Dopo la spiegazione, si prosegue verso la sesta tappa, La nicchia. Qui si ascolta Clair De Lune, di Claude Debussy, suonato da un violoncello. L’interprete pizzica piano le corde dello strumento ed emette con la voce il tema musicale in una bolla di suoni ovattata dai rumori dei clacson dalla città. Il minuetto viene intonato con leggerezza, mentre la musicista siede in mezzo alla natura.

Arrivati alla settima tappa, I cipressi gemelli, una ragazza convince il pubblico con Perfect Day (di Lou Reed) mentre, poco distante, si trova Il pratone, dove si piuò ascoltare Da funk (Daft Punk) in versione alternativa. Il tronco di un albero fa da palco alla chitarra, al violino e al feedback generator. Dal pratone si passa alla penultima tappa, La villa, dove una chitarra classica e un mandolino si accompagnano perfettamente per eseguire Dia luna dia pena, di Manu Chao, e infine si entra nella Limonaia di Villa Strozzi per ascoltare l’ultimo pezzo, presentato da TR-Indeed Lab: un patchwork che riassume l’intero percorso musicale.Tra i suoni della natura – quali l’acqua, i rumori del bosco e la pioggia – emergono i rumori elettronici, e i frammenti dei pezzi musicali ascoltati, uno per uno, durante la passeggiata. Perfetto suggello di un pomeriggio incantato.

Lo spettacolo è andato in scena:
all’interno di Tempo Reale Festival 2011-Paesaggi. Un mondo di suoni e parole
domenica 9 ottobre, ore 15.00 e ore 17.00

Limonaia di Villa Strozzi
via Pisana, 77 – Firenze
Tempo Reale presenta
Leitmotiv_Villa Strozzi/Trekking musicale nel parco
Tappe #1-10
banjo Francesco Canavese
voce David Benini
contrabbasso Michele Spanghero, clarinetto contrabbasso Ugo Boscain
fisarmonica Danilo Danisi
narratore Enrico Palchetti (Università di Firenze)
violoncello Naomi Berrill
voce Elisa Prosperi
chitarra acustica Gian Luca Patini, feedback generator e nastri Andrea Renzini, violino Paolo Buconi
chitarra classica Lapo Marliani, mandolino Francesco Ceri
live electronics Riccardo Castagnola, chitarra elettrica Andrea Gozzi, live electronics Luigi Mastrandrea, proiezione del suono Emanuela Martignetti
musica di The Beatles, Erik Satie, Tom Waits, Vangelis, Claude Debussy, Lou Reed, Daft Punk, Manu Chao, TR_Indeed Lab.
Un progetto di TR_Indeed Lab (Riccardo Castagnola, Daniela Fantechi, Andrea Gozzi, Emanuela Martignetti, Luigi Mastandrea)

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