Quella sottile linea di confine …

doppio teatro romaIl Teatro dei Limoni di Foggia in scena al Doppio Teatro fino all’8 marzo con L’Incognita.

In un camerino, quattro attrici attendono di andare in scena. Sono prese dai timori e dalle nevrosi degli istanti che precedono il confronto con il pubblico. Le seguiamo muoversi in un’atmosfera che poco a poco si fa sempre più tesa e tra le ragazze iniziano a emergere le prime divergenze. Linda, Olga, Patrizia ed Elisabetta, esitanti, non possono fare a meno di chiedersi se il loro spettacolo sia stato o meno una buona idea. Decise a portarlo a termine, le vediamo una a una uscire dal camerino per poi rientrarvi, portando con sé a ogni ingresso una nuova domanda, un nuovo tratto misterioso della propria personalità. Il pubblico può soltanto immaginare cosa stia accadendo al di là delle quinte, ma non può vedere nulla.
Lentamente, la situazione diventa sempre più complessa. I ruoli si mescolano, le attrici si amano, si accusano, si rifiutano, in un crescendo che arriva infine all’esasperazione. Il confine tra il palcoscenico e il camerino, così come tra la pièce e la realtà, diventa sempre più sottile e alla fine tutto si confonde. Si capovolge.
L’Incognita è la storia di un dietro le quinte, e non solo teatrali ovviamente. Sono le quinte oltre le quali nascondiamo i nostri personaggi, spesso sconosciuti a noi stessi o rinnegati. È uno spettacolo che racchiude in sé l’evidenza di come realtà e finzione rispondano alle stesse impietose leggi. Sono interscambiabili tra loro, sono anzi la stessa cosa: si nutrono l’una dell’altra e non possono esistere separatamente. Impossibile immaginare, allora, un attore senza il suo personaggio, un uomo senza il proprio ruolo da indossare a ogni occasione. Le quattro attrici rappresentano allora differenti lati di un unico io, in conflitto tra loro eppure inseparabili? Forse.
L’Incognita racconta la vita, in cui menzogna e realtà esistono nello stesso spazio e nello stesso tempo. Un’esistenza in cui ci dimeniamo alla ricerca di risposte oggettive, per poi trovarci di fronte all’inevitabilità dell’incertezza.
L’Incognita nasce da un’idea brillante, che permette al pubblico di sentirsi partecipe, quasi fosse un tutt’uno con lo spettacolo. Tuttavia l’interpretazione non è da considerarsi magistrale: troppo drammatica e costruita, troppo calcata in alcuni punti. In una pièce così reale, che parla da sé, sarebbe stato bello vedere un pizzico di naturalezza in più.

Lo spettacolo continua
Doppio Teatro

Via Tunisi 16, Roma
dal 5 all’8 marzo 2015
dal giovedì al sabato ore 21.00, domenica ore 18.00

L’Incognita
di Daryoush Francesco Nikzad / Christian di Furia
con Letizia Amoreo, Paola Capuano, Francesca De Sandoli, Maggie Salice
regia Roberto Galano
elementi scenici D.F. Nikzad / Michele Ciuffreda

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