Clima natalizio vestito di nuovo

È andato in scena domenica 3 dicembre nel pomeriggio Lo Schiaccianoci, opera con modalità del tutto nuove, a cura della compagnia Natiscalzi, in un unico atto ma davvero esplosivo. Movimento, stile pop, tappeti elastici, colori, costumi, fantasia e voci bianchi sono solo alcuni degli ingredienti di questa innovativa e davvero gustosa ricetta.

Clara non è solo una bambina vissuta in un tempo passato. Clara non è nemmeno solo una bambina per età anagrafica. Clara è quella parte dell’animo infantile e sognatore di tutti gli esseri umani. È così che ci viene presentata in questa moderna trasposizione: una ragazza, ormai cresciuta, ma che immagina il proprio Natale, uno diverso dal solito. È il racconto di innumerevoli e bellissimi regali che destano gioia e felicità, sentimenti esternati nella danza moderna e non conformista, tra i quali il curioso e interessante dono di un soldatino, ovvero uno schiaccianoci; lo schiaccianoci appunto. Quante cose i bambini possono immaginare partendo semplicemente da un oggetto…
Ed è proprio quello che la favola tradizionale, divenuta nota grazie al genio di Čajkovskij a fine Ottocento, racconta. Uno schiaccianoci trasformatosi in principe che, per salvare la sua principessa, si scontra con il re dei topi e giunge poi con lei in un regno fatato, gioioso, accogliente e movimentato dal suono dei valzer e dei balli tradizionali.
A essere narrata, con il movimento del corpo dei sei ballerini, a cui poi se ne aggiungono altri accompagnati dai dieci bambini del coro di voci bianche del Teatro Carlo Felice, è l’estati del momento, la spensieratezza che il regno della fata Confetto concede ai propri visitatori. Si tratta di movimenti continui, fluidi e delicati, dall’immensa potenza espressiva. Grazie all’uso di un tappetto elastico tutti possono muoversi in quel vortice di serenità.
Questa ragazza, che si identifica in Clara, è immersa nel mondo magico dello Schiaccianoci grazie al vinile che le viene regalato per Natale; conosce, infatti, già questa storia, aveva già visto il balletto in passato e aveva sempre immaginato di danzare su quelle note e adesso realizza ciò che immaginava. Immagina che lei sia quella Clara e che la sua famiglia prenda le parti di quella della protagonista. Tutti i ballerini tornano bambini e nella loro infanzia sognano e desiderano.
Il clima natalizio è più che mai riprodotto oltre che dalle scenografie semplici ma tematiche, anche dall’uso di coriandoli di neve lanciati sul palco. Il colore è garantito dall’uso di certi costumi di animali e personaggi fantastici.
Nel complesso uno spettacolo davvero godibile, come dimostra il giovanissimo pubblico incuriosito e attento ai movimenti e alle bellissime musiche. La presenza del coro di bambini dona ulteriore atmosfera e garantisce l’immersione totale in questo mondo magico.

Lo spettacolo è andato in scena
Teatro della Tosse
Piazza Renato Negri 6, Genova
8 dicembre 2017 all’interno della rassegna Resistere e Creare – Pubblico Corpo

Lo Schiaccianoci
opera fantastica in atto unico, per ensemble di danzatori e tappeto elastico
coreografia di Tommaso Monza, Claudia Rossi Valli
con Marco Bissoli, Francesco Collavino, Michela Cotterchio, Elda Gallo, Tommaso Monza, Seydi Rodriguez Gutierrez, Claudia Rossi Valli
musica dal vivo Angel Ballester Veiz e Maria Norina Licardo
disegno luci Andrea Gentili
organizzazione Michele Fanni
produzione Natiscalzi DT, Compagnia Abbondanza/Bertoni
col sostegno di Lavanderia a Vapore, Vignale Monferrato Festival, Festival Oriente Occidente

durata 90 min. circa

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