Auto-distruzione

salaumberto-roma-80x80Dal 29 ottobre al 17 novembre al teatro Sala Umberto è andato in scena Lo sfascio, uno spettacolo di Gianni Clementi, che firma la regia con Saverio Di Biagio.
Protagonisti Nicolas Vaporidis, Riccardo De Filippis, Alessio Di Clemente, Augusto Fornari e Jennifer Mischiati, unica donna in scena, che si misurano con un linguaggio duro.

Vite sospese all’interno di uno sfasciacarrozze in una Roma di borgata di fine anni ’70, che somigliano molto ai protagonisti di quel Romanzo Criminale di De Cataldo, quelle che hanno caratterizzato il palcoscenico del teatro Sala Umberto di Roma dal 29 ottobre al 17 novembre.
Una vecchia Fiat cinquecento, copertoni e strumenti da lavoro sono già sulla scena, magnificamente creata da Carmelo Giammello, e fanno entrare subito lo spettatore all’interno di quell’officina che si affaccia su uno spiazzo dove giacciono carcasse di automobili. Fosco (Alessio Di Clemente), il titolare de Lo sfascio – come l’insegna sulla scenografia evidenzia – ha precedenti penali, amanti con cui tradisce la bella moglie Katia (Jennifer Mischiati), ed è un abituale frequentatore di bische clandestine insieme al suo amico poliziotto Ugo (Riccardo De Filippis). Con lui lavora suo fratello Manlio (Augusto Fornari), affetto da un ritardo mentale, che di notte dorme sulla brandina dell’officina e ingenuamente disturba gli ospiti-amici di Fosco, come Luciano (Nicolas Vaporidis), detto Diecilire, un piccolo truffatore costantemente in cerca di soldi.
Rapinare una gioielleria sembra essere la soluzione ideale quando Ugo perde tutto al gioco e, complici l’amico e Luciano, il colpo sembra andare bene, quando all’interno del bagno dello sfascio viene ritrovato il corpo insanguinato di una giovane terrorista.
Quella che inizialmente sembra essere una commedia dal forte accento romano, si arricchisce battuta dopo battuta di tematiche che rimandano agli anni di Piombo. Violenza, corruzione, terrorismo e potere prendono sempre più corpo incentivate da un linguaggio di grande impatto, per questo non adatto ai minori di 15 anni. Il testo è stato scritto da Gianni Clementi, che insieme a Saverio Di Biagio ne ha curato la regia. Una grande prova per tutti gli attori impegnati, provenienti per lo più dal grande schermo, come Nicolas Vaporidis, che debutta a teatro con questo spettacolo e dimostra grande talento come anche Augusto Fornari, il cui ruolo inizialmente era stato assegnato a Primo Reggiani; un intenso personaggio che racchiude ingenuità e nostalgia e primeggia sulla scena essendo quello più caratterizzato per via dell’handicap, Alessio Di Clemente, attore più televisivo, si misura bene col suo Fosco come Riccardo De Filippis, che prende il posto di Simone Corrente inizialmente pensato per interpretare il poliziotto corrotto; l’unica donna presente sul palco è Jennifer Mischiati, sensuale e vendicativa perfetta nel ruolo della donna oggetto.
Lo sfascio ripropone dunque la borgata romana – cornice di tanti film neorealisti – a teatro attraverso registri che divertono e commuovono accompagnati dalle musiche di Davide Cavuti, che riportano all’epoca, come del resto i costumi. Pantaloni a zampa d’elefante si confondono così tra le note di Mi vendo di Renato Zero mentre improvviso si consuma il dramma, che non giunge inaspettato essendo il titolo stesso dello spettacolo un chiaro riferimento al degrado interiore, che ogni personaggio non colma bensì contribuisce ad alimentare per trovare la sua fine.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Sala Umberto
via della Mercede, 50
fino a domenica 17 novembre, ore 21.00
(durata 1 ora e quaranta minuti circa intervallo escluso)

Mind production con Simone Giacomini presentano
Lo sfascio
di Gianni Clementi
regia Saveria Di Biagio, Gianni Clementi
con Nicolas Vaporidis, Riccardo De Filippis, Alessio Di Clemente, Augusto Fornari , Jennifer Mischiati
scenografia Carmelo Giammello
musiche Davide Cavuti
costumi Andrea Stanisci
light designer Stefano Pirandello
fotografia Tommaso Le Pera

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