Inedito gemellaggio tra la Puglia di Nicki Vendola e la Milano di Giuliano Pisapia: entrambe sul palco dell’Elfo Puccini per una stagione che promette “nuove storie”.

“Nuove storie”, ossia volti giovani, espressioni artistiche alternative, metodi di fare spettacolo off, sperimentazione e avanguardia, ma anche voglia di conoscersi e incontrarsi, tutto questo e molto più quello che promettono di presentare Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, in qualità di Direttori artistici dell’Elfo Puccini, nella dimora molto cosy della Sala Bausch.

Un bouquet di spettacoli che avrà come luogo “elettivo” la scena pugliese, ospitata sul palco milanese dell’Elfo con quattro spettacoli, Sogno di una notte di mezza estate – e come poteva essere altrimenti, conoscendo la passione di Bruni e Capitani per Shakespeare e per i sognatori? – dal 18 al 23 ottobre, Have I none (non ne ho), dal 25 al 30 ottobre, Muccia (Una tenera commedia sulla precarietà del lavoro) – e mai tema fu più appropriato in tempi di crisi e disoccupazione giovanile e non solo – dal 1° al 6 novembre e, last but not least, Iancu, Un paese vuol dire dall’8 al 13 novembre. Un gemellaggio che vogliamo significativo anche per le parole dello stesso Presidente della regione Puglia – decisamente da sottoscrivere: fare teatro, cinema o musica, oggi, significa fare cultura e tale processo, in quanto produzione, dà lavoro e ricchezza, a differenza di ciò che sostengono altri, ossia che la cultura non si infila nei tramezzini.

Ma Sala Bausch non si fermerà qui perché il tema del lavoro, ad esempio, sarà rielaborato teatralmente attraverso una serie di performance: dalla commistione tra le capacità attorali degli studenti della Scuola Paolo Grassi e l’esperienza reale degli operai della Mangiarotti Nuclear – quasi un ritorno di fiamma per quegli studenti e operai uniti negli anni 70 – nascerà The Italian Factory (in scena dal 2 al 6 maggio), mentre a seguire sarà la volta di Tu (non) sei il tuo lavoro, testo quanto mai veritiero e critico di Rosella Postorino, molto apprezzato dalla nostra redazione presente quest’estate al Mittelfest. E ancora, Le mattine dieci alle quattro di Luca De Bei – Premio Le Maschere del Teatro 2011 come Migliore autore di novità italiana – e Brugole – Premio Nuove sensibilità 2008/2009 – opera decisamente originale sia nei contenuti sia nella forma, ancora una volta, firmata da una donna.

Voci altre, diverse, al femminile, giovani e indipendenti, quelle che si leveranno nella Sala Bausch e, siccome non è possibile elencarle tutte, né avrebbe senso – senso ha andare ad ascoltarle a teatro – ci piace chiudere con Dove sei, o musa, diretto e interpretato da Elena Russo Arman – ancora una volta torna l’imperio della voce, che dà vita ai sonetti del Bardo: come poteva essere altrimenti all’Elfo? – e, per quadrare il cerchio, e ridare spazio al visivo, un progetto originale di Sergio Ferrentino, Autorevole, audiodrammi in teatro – perché, come spiega lo stesso Ferrentino, “alla sala Bausch, per tre serate (25 febbraio, 24 marzo e 28 aprile), la radio si potrà anche vedere”.

Gli spettacoli andranno in scena:
Elfo Puccini – Sala Bausch
corso Buenos Aires, 33 – Milano
per il calendario e maggiori info: www.elfo.org

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