Oltre il reale

In questa edizione speciale del Festival Fisiko!, Balletto Civile ci immerge in una mostra particolare, che è viaggio, sogno ed esperimento. In M.A.D. si diventa testimoni di una misteriosa visione. Ecco la nostra.

Negli spazi delle Ex Ceramiche Vaccari incontriamo un villaggio di casette blu, popolato di creature in attesa. Un piazzale costellato di piccole serre, all’interno delle quali attendono installazioni viventi, forse soggetti di un esperimento che ha luogo in un sogno. Casette come quelle in cui ci siamo dovuti rinchiudere, distanziate come dovremmo stare noi per sentirci sicuri. Casette, teche, serre: luoghi in cui stare chiusi, spazi mentali, visioni. Ogni casetta è un mondo totalmente diverso dagli altri. In ognuna situazioni che si ripetono, loop con evoluzioni nel magma delle musiche, delle parole, dei suoni, del disegno luminoso.

All’interno delle serrette si agitano angeli caduti, demoni, creature di vario tipo, entità naturali, umani (o forse anime dei morti tenute sotto spirito?). In ciascuna, giusto una punta di sofferenza e una vaga paranoia.

Alcune figure sono accompagnate da oggetti: capelli raccolti come un laccio per impiccarsi, un orsacchiotto gigante per affogarci dentro. In una ci commuove la glabra poesia di un corpo maturo, nella qualità del gesto in cui si esprime il rapporto fra essere umano e vitalità; in un’altra ci cattura la forza detonante dei muscoli di un angelo caduto, un corpo elettrico che è spettacolo in se stesso.

Lo spettatore si muove liberamente in questo spazio, visitando ogni postazione a suo piacimento. La nostra esperienza del museo è una specie di allucinazione immersiva ispirata dal magma sonoro e dall’andamento luminoso. Seguendo l’evoluzione di questi due elementi, abbiamo la sensazione di passare attraverso tre cicli. Alla fine del primo round scende la pioggia e si ha una prima trasfigurazione: come se fossimo in un sogno, il museo lascia il posto a uno spazio aperto e selvaggio, da piccole teche/casette (serrette) ci materializziamo in mezzo a tende di un campeggio, real show avventura in cui i protagonisti, alle prese con loro stessi, lottano per dare un senso alla loro esistenza. Terminato il secondo round uno schianto apre verso un finale in crescendo drammatico.

La creatura, il danzatore, è solo: si muove da solo, da sé e per sé, è immobile rispetto al resto, al fuori; la casetta delimita il suo spazio, lo contiene, e l’esterno non si muove. Ognuno è impacchettato, non c’è coreografia dell’insieme in questo isolamento.
Quello che unisce sono il comune destino e lo stare nel magma sonoro.

In questo spazio dilatato, dove alla vicinanza si sostituisce la maglia larga, rimane però ordine e coesione: è un sistema di solitudini. Nella fruizione libera, passeggiando da una serra all’altra ci si lascia guidare dal proprio richiamo, eppure il senso del tutto non si perde. Rimane forte il senso dell’insieme.

Lo spettacolo è andato in scena all’interno di Fisiko!
Ex Ceramiche Vaccari
Santo Stefano Magra (SP)

Sabato 22 agosto 2020
Ore 21:15

M.A.D. – museo antropologico del danzatore

Balletto Civile

Ideazione Michela Lucenti
Collaborazione creativa Maurizio Camilli, Emanuela Serra, Alessandro Pallecchi
Danzato da Faustino Blanchut, Maurizio Camilli, Loris De Luna, Asiz El Youssoufi, Francesco Gabrielli, Maurizio Lucenti, Michela Lucenti, Alessandro Pallecchi, Matteo Principi, Emanuela Serra, Giulia Spattini, Natalia Vallebona
Disegno Sonoro Guido Affini, Tiziano Scali
Produzione Balletto Civile
In coproduzione con Festival Oriente Occidente – Festival Fisiko! – Associazione Ultimo Punto/Festival Artisti In Piazza Festival Pennabilli
Con il sostegno di Mibact

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