Un viaggio mistico e doloroso

teatro-astra-torinoAntonio Latella analizza il ruolo della madre nell’opera di Pasolini, realizzando uno spettacolo intenso e doloroso che colpisce il pubblico in profondità.

All’interno del Festival teatrale Colline Torinesi, quest’anno incentrato sulla figura femminile, debutta al Teatro Astra di Torino lo spettacolo MA, ultima fatica del regista Antonio Latella, nel quale esamina il ruolo della madre dentro l’opera di Pasolini, onnipresente come figura-salvatrice dalla banalità del vivere quotidiano.
Quello che ne scaturisce è uno spettacolo crudo e intenso, che per mezzo di voci, suoni e immagini accompagna lo spettatore nell’universo più viscerale dell’opera dell’intellettuale tramite il filo conduttore della figura materna, che diviene simbolo della forza e della violenza della procreazione, ma anche del dolore e della creazione artistica.

Sul palco totalmente vuoto e spoglio del Teatro Astra si sussegue l’intenso monologo di Candida Nieri che, immobilizzata da enormi scarpe maschili che le impediscono di camminare, scorta il pubblico in sala in un viaggio mistico e doloroso.
Partendo quasi naturalmente dall’immagine della Vergine Maria ai piedi della croce nel film Il vangelo secondo Matteo, Antonio Latella affida alla protagonista il compito di incarnare le madri, i figli e i padri presenti nell’opera del maestro, tanti quanti sono le possibilità della parola e del pensiero, realizzando un percorso quasi sacrale che anatomizza il dolore in tutte le sue sfaccettature, sino ad arrivare all’incipit finale in cui l’attrice chiede rivolta al pubblico «come faccio a dire addio a chi non c’è più?».

La forza dello spettacolo risiede sicuramente nell’interpretazione di Candida Nieri, premio Ubu 2013 come migliore attrice, che dona al pubblico una performance che tocca punti e nervi sconosciuti: muscoli tesi, sforzo, saliva e smorfie ci restituiscono l’immagine di un male profondo e acuto come solo può essere quello materno di fronte alla morte di un figlio, e che colpisce sul piano estetico per il totale abbandono dell’attrice dal proprio corpo, che viene offerto al personaggio per realizzare un’interpretazione violenta e autentica.

Molto interessante risulta infine l’operazione condotta da Latella, che non cerca di inquadrare l’opera di Pasolini in uno scontato e latente complesso d’Edipo, ma analizza invece quelli che l’autore offre come spunti per utilizzarli in uno spettacolo completamente nuovo che è in sé memoria biografica e accurato resoconto sul dolore e sulla forza della creazione.

Lo spettacolo è andato in scena
Teatro Astra
via Rosalino Pilo, 6, Torino
dal 17 al 18 giugno 2015
orario 21.30 h
durata 1 h

MA
di Linda Dalisi
regia Antonio Latella
con Candida Nieri
scene Giuseppe Stellato
costumi Graziella Pepe
musiche Franco Visioli
luci Simone De Angelis
assistente alla regia Francesca Giolivo
produzione stabilemobile compagnia Antonio Latella
coproduzione Festival delle Colline torinesi
in collaborazione con Centrale fies, NEST

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