Partenze e ri-partenze

Arrivato alla quinta edizione, riparte con forza e grande coraggio il Doit Festival, organizzato da Angela Telesca e Cecilia Bernabei, presso Ar.Ma Teatro. La terza serata vede in scena MadeInTerraneo, coinvolgente storytelling scritto e interpretato da Andrea Di Palma.

Partire e ri-partire, sono queste le due parole che legano il Doit Festival a MadeInTerraneo, lo spettacolo che è andato in scena nella terza giornata del festival. L’atto del partire è associato al concetto di viaggio e lo stesso concetto di viaggio, inteso nell’accezione più completa del termine, nasconde al suo interno l’idea di un progetto: andare a realizzare un progetto artistico, come nel caso del Doit, o di vita, come nel caso dei personaggio menzionati da Andrea Di Palma, autore di MadeInTerraneo.

In un anno complesso come quello che stiamo vivendo, il teatro, e il mondo della cultura in generale, ha subito una forte battuta d’arresto dalla quale non è facile ri-partire. Negli ultimi mesi sono state spesso le piccole realtà a gridare con forza la voglia di rialzarsi nonostante le tante limitazioni imposte, i costi della continua sanificazione dei locali, gli sforzi per adeguare gli spazi al distanziamento sociale con conseguente perdita di almeno metà dei posti disponibili in sale già di per sé ristrette rispetto ai grandi teatri che tutti conosciamo.

È per questo che un lavoro come quello del Doit Festival, con lo sforzo di tutta l’organizzazione e di tutte le compagnie partecipanti, assume ancora più valore in un contesto nazionale in cui altre realtà, ben più note e che godono di sovvenzioni anche importanti, fanno fatica a riorganizzarsi.
Riprendendo il tema del viaggio, uno degli elementi che viene naturale associare a esso è il mare ed è proprio il Mar Mediterraneo il protagonista dello storytelling interpretato da Andrea Di Palma e accompagnato musicalmente da Giacomo Gatto e Francesco Cellitti: un progetto che Di Palma porta sui palcoscenici da diversi anni ma che nel tempo ha, giustamente, subito variazioni e integrazioni fino a diventare una grande cavalcata, a volte poetica a volte un tantino dispersiva, su quel grande crocevia di uomini e culture che è, appunto, il Mediterraneo, e che dona a chiunque lo attraversi la caratteristica di mediterraneità.

Tante sono le figure storiche citate le quali, per i motivi più diversi, si sono trovate a solcare il Mediterraneo fino a giungere in Italia: tra questi ricordiamo Enea, protagonista dell’Eneide di Virgilio e il biologo e fisiologo statunitense Ancel Benjamin Keys – inventore della famosa Razione K, vale a dire il pasto dei soldati americani – che per quarant’anni visse in Italia nella zona del Cilento. Da personaggi mitologici e storici arriviamo ai più recenti sbarchi di quei clandestini che fuggono dagli orrori delle proprie terre, nella speranza di poter trovare, per loro e per i propri cari, una vita più dignitosa. Ma, come ben sappiamo, spesso gli epiloghi di queste storie sono, purtroppo ancora inevitabilmente, tragici.
Se da una parte Di Palma affronta il tema delle migrazioni senza pietismo o ridondanza, dall’altra il testo risulta non del tutto originale e la regia fin troppo statica: si parla sì di storytelling ma è sempre consigliabile ricercare qualche  espediente per dare maggior forza e caratterizzazione alla regia e, dunque, all’intero spettacolo.
Nel suo complesso MadeInTerraneo risulta piacevole e coinvolgente, con note poetiche mai scadenti nel compassionevole, grazie anche all’azzeccato accompagnamento musicale. L’interpretazione di Di Palma è sincera, appassionata e convincente e il Teatro di cosa’altro potrebbe nutrirsi se non della passione stessa di chi ancora crede fortemente nella forza comunicativa di questa arte così affascinante?

Lo spettacolo è andato in scena all’interno del Festival DOIT Drammaturgie Oltre Il Teatro
Ar.Ma Teatro
Via Ruggero di Lauria, 22 – Roma

27 settembre 2020, ore 18:00
MadeInTearraneo
di e con Andrea Di Palma
musiche di Giacomo Gatto e Francesco Cellitti
contributo drammaturgico Federica Ponza

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