Semplicemente Marilyn

All’Area Pergolesi è di scena una Monroe inedita: bella, fragile e soprattutto vera. Marilyn mon amour, senza forzature, bugie e false leggende, ripercorre la vita dell’icona cinematografica di tutti i tempi.

Dalle pareti bianche dei muri della sala, Marilyn si affaccia incorniciata nelle sue immagini più belle, alternate alle sue frasi più celebri. Saluta, balla, canta e osserva. Guarda le persone mangiare e chiacchierare. Osserva le ragazze che, in fila, aspettano di farsi truccare, un po’ per gioco un po’ per vanità, dalla bravissima make-up & hair styling, Raffaela Fiore. Forse cercano di assomigliarle. Ma lei non ci sta e da diva qual è ruba la scena a tutte: inizia lo spettacolo.

I grandi personaggi della storia lasciano sempre dietro di loro più domande che certezze. Su Marilyn Monroe, al secolo Norma Jeane Baker, è stato detto e scritto di tutto. Sulla sua vita, sulla sua morte dubbia, sulla sua personalità contrastata e la depressione sempre alla porta, sui suoi amori, abbiamo ascoltato e letto infinite leggende. Ma, a 50 anni di distanza dal ritrovamento del suo cadavere, la vera essenza di questa ragazza, tanto fragile quanto bella, ancora sfugge.

Se c’è un merito che più degli altri deve essere riconosciuto allo spettacolo Marilyn mon amour, di scena all’Area Pergolesi con la regia di Chiara Petruzzelli e Silvia Giulia Mendola, è proprio quello di non aver intrappolato la più grande icona cinematografica di tutti i tempi in stereotipi triti e ritriti. La splendida drammaturgia, scritta da Cinzia Spanò, dà semplicemente voce a Marilyn. Anzi a tante Marilyn. C’è quella buffa e tenera che non sa cucinare; quella che viene abbandonata da piccola in un orfanotrofio; la diva hollywoodiana insoddisfatta ma anche la ragazzina abusata o la donna che, in cambio di prestazioni sessuali, ottiene favori; c’è la ragazza innamorata e quella costantemente sola. C’è, soprattutto, Norma Jeane.
Negli ultimi giorni della sua incredibile e travagliata esistenza, Marilyn è infatti sola. La sera del suo compleanno non ha nessuno a tenerle compagnia. Accanto a lei, solo la figura di una ragazza che ricorda tanto la piccola Norma Jeane. Ma questa presenza discreta e silenziosa, che si esprime unicamente attraverso le bellissime coreografie di Lara Guidetti, basta per trascinare Marilyn in un confronto feroce che le farà ripercorrere tutta la propria vita. Confronto magistralmente interpretato dalle bravissime Silvia Giulia Mendola e Lara Guidetti.
Malinconia, sogni, speranze, incubi, ricordi. Ogni emozione provata da Marilyn è gettata in faccia agli spettatori spaesati, increduli davanti alle mille personalità della diva. Divisi fra la compassione per una donna abbandonata, troppo depressa per essere felice e l’invidia per una star che, con tutti i suoi chiari e scuri, rimarrà per sempre il più grande personaggio cinematografico di tutti i tempi.


La rassegna Vogliamo vivere! Punto di fusione continua:
Area Pergolesi

via G. B. Pergolesi, 8 – Milano

Spettacolo:
produzione PianoinBilico presenta
Marilyn mon amour
drammaturgia Cinzia Spanò
regia Chiara Petruzzelli e Silvia Giulia Mendola
con Silvia Giulia Mendola e Lara Guidetti
coreografie Lara Guidetti
orari: giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28, ore 21.30 – domenica 29 gennaio, ore 21.00

Gli appuntamenti di febbraio:
da giovedì 9 a domenica 12 febbraio
Modelli tagliati in carne – per l’esecuzione di un soggetto
produzione Compagnia Sanpapiè

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