Tornado di emozioni

Il pianoforte di Martha Argerich incanta una Sala Verdi gremita per le prove aperte del concerto in cartellone per MiTo e travolge il pubblico con un Čajkovskij esplosivo.

Il Festival MiTo quest’anno ha offerto una singolare opportunità: quella di poter assistere alla prova del concerto della Neojiba Orchestra (Orchestra giovanile dello Stato di Bahia) che accompagnava Martha Argerich nel Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Čajkovskij sotto la direzione di Roul Castro.
Pratica non particolarmente in uso alla pianista argentina quella di aprire le prove al pubblico, ma che ha riscosso tantissimo successo e tantissima partecipazione di ascoltatori ammaliati e felici di poter in qualche modo essere più “intimi” alla performance di una leggenda vivente. La spontaneità della giovanissima orchestra ben si sposa al modo di suonare della Argerich, quasi istintivo. E poco importa se non tutto è perfetto, se qualcosa sfugge all’insieme: la voglia di musica dei giovani orchestrali è grandissima e una solista di tale caratura non può che coinvolgerli nel migliore dei modi. Ne risulta un Čajkovskij estremamente energico, agguerrito, ma con sprazzi di poesia altissima – per non parlare dello sfoggio di una tecnica insuperabile e non solo nelle difficilissime ottave che ormai sono da almeno cinquant’anni il cavallo di battaglia di Martha Argerich.
La prova prosegue con brani da West side story di Bernstein, in cui spicca il travolgente Mambo: un’altra orchestra sudamericana dopo la Simon Bolivar di Dudamel che si cimenta in questo brano, facendone esaltare tutte le sfumature ritmiche e colorandolo di un entusiasmo tutto latino. A seguire le musiche del compositore Heitor Villa-Lobos, di cui certamente avremmo voluto ascoltare di più, ma il tempo a disposizione volgeva al termine.
Un’esperienza davvero unica, che spezza la formalità e rigidezza del concerto e in qualche modo avvicina ancor più la platea al palcoscenico. Non solo spettatori, ma anche interlocutori a cui più volte sia Castro che Argerich si rivolgono per una battuta di spirito.
Un bel modo per poter osservare un po’ più da vicino questi grandi a volte inavvicinabili.

Lo spettacolo è andato in scena all’interno di MiTo:
Sala Verdi – Conservatorio “G. Verdi” di Milano
via Conservatorio 12, Milano
giovedì 11 settembre 2014 – ore 18.00

Martha Argerich
prova aperta al pubblico
musiche di Tchaikovskij, Bernstein e Villa-Lobos
pianoforte Martha Argerich
direttore Roul Castro
Orchestra giovanile dello Stato di Bahia

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