Talenti di stagione

Al Teatro Sistina gli allievi dell’Accademia diretta da Piparo, sabato 17 settembre, inaugurano la nuova stagione 2016/2017 con Cats e Matilda. Per l’occasione abbiamo incontrato Massimo Romeo Piparo e Cristina Noci.

Un’officina creativa multidisciplinare, questa era l’idea che Massimo Romeo Piparo aveva dell’Accademia Sistina, quando alla stampa ha presentato il suo progetto nel maggio scorso. Ora l’Accademia è una realtà e conta trentacinque giovani talenti, che si apprestano sabato prossimo, 17 settembre, a portare in scena alcuni minuti di Cats e altri di Matilda, per inaugurare la nuova stagione del Teatro Sistina.
Grazie anche al contributo e all’esperienza di docenti qualificati e di altissimo profilo professionale, Piparo tra luglio e settembre ha messo su un vivaio di giovani promesse alle quali ha consegnato «un attestato di in bocca al lupo».
Il 15 settembre scorso anche noi di Persinsala abbiamo assistito alle prove dei ragazzi, che si stanno preparando per la serata di Gala e per l’occasione abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Massimo Romeo Piparo e con Cristina Noci, una delle docenti dell’Accademia.

Mettere su un’Accademia non sarà stato sicuramente semplice, quali difficoltà ha riscontrato nel corso di questi mesi estivi, durante i quali giovani promesse hanno deciso di passare le loro vacanze sulle tavole del palcoscenico?
Massimo Romeo Piparo: «Difficoltà tante, prima fra tutte fare i conti con le diverse età dei ragazzi che hanno preso parte al corso. I sedicenni ormai sono proprio adulti ed è difficile metterli accanto a quelli di dieci; lo stacco generazionale è molto forte, ma alla fine io e gli altri insegnanti siamo riusciti a gestire bene il gruppetto. Un’altra difficoltà, che però ci aspettavamo, ed era voluta, è stata la differenza di livello. Sono arrivati dei ragazzi già preparati e altri invece alle prime armi; durante le selezioni ho notato subito questa cosa, ma ho voluto far emergere il puro talento e quella passione ancora non espressa. Il risultato di questo spettacolo che faremo dimostra che siamo riusciti a mettere insieme trentacinque persone, mescolando i diversi livelli. Questa è stata l’altra difficoltà… Poi in positivo devo dire che sono rimasto sorpreso da alcuni elementi che pensavo ci abbandonassero, totalmente estranei a questo tipo di esperienza, e che invece, in seguito, sono diventati quelli più incoraggianti, inseparabili da questa esperienza».

Tra le varie discipline c’era anche quella della clownerie. Come si sono trovati i ragazzi alle prese con l’arte circense?
M. P. : «Rispetto alle difficoltà delle altre materie era una ricreazione, perché comunque giocavano con le clave, la biciclettina piccola, i nastri, le acrobazie, quindi è stato un momento di studio quasi ludico. Paolo, il nostro insegnante di circo, è riuscito a far passare il concetto di clownerie come arte, che era poi quello che volevo dall’inizio. Integrando gli elementi circensi dentro l’elemento teatrale-musical, non si avverte lo stacco tra le varie discipline. Tutto è usato all’interno di un progetto».

Il prossimo anno che cosa prevede. L’Accademia continua?
M. R. P. : Penso che sia più facile che io smetta di fare il regista, che non ormai il Direttore dell’Accademia. Questa è un’esperienza che voglio portare avanti, è stata molto formativa anche per me. Sicuramente l’anno prossimo faremo due corsi, uno con gli allievi di quest’anno, sperando vogliano continuare, un altro con nuovi talenti. Come si dice in questi casi, raddoppiamo».

Mentre sul palco tutti i ragazzi dell’Accademia coinvolti finivano di provare le coreografie di Cats, abbiamo avuto modo di salutare e capire qualcosa in più da Cristina Noci, la simpatica nonnina di Billy Elliot nell’omonimo musical.

Cristina Noci, qual è stato il suo ruolo all’interno dell’Accademia Sistina?
Cristina Noci: «Io ho insegnato dizione. Una cosa che ho scoperto, tra l’altro con Andrea Palotto, che potrebbe essere mieo figlio, è stata l’esperienza di una comunicazione bellissima, di decisioni da prendere d’accordo, e questo quando capita tra insegnanti è una cosa miracolosa. Giustamente ognuno di noi ha il proprio metodo, prima lui faceva esercizi di recitazione e io dizione, poi ci si scambiava la classe. Un lavoro un po’ particolare per questo tipo di ragazzi che sono già strutturati con il canto e con la danza e insegnare recitazione, quindi dare un significato alle cose da dire in scena, e oltretutto dirlo bene, è più complicato. Io sono severa in modo assurdo, però sono successe cose belle…».

C’è già secondo lei tra questi ragazzi il nuovo Billy Eliot?
C. N.: «Non saprei, è stato poco il tempo per capire, che ci siano già invece dei ragazzi che potranno andare avanti secondo me sì, e che non dovranno fare solo canto o danza, ma recitare, esprimersi. La capacità di attenzione alcuni l’hanno già capita, con altri devi sforzarti, poi ognuno sceglierà la propria strada. Un’esperienza che comunque mi ha arricchito».

Aveva avuto già esperienze simili in passato?
C. N.: In passato ho fatto anche il Piero Gabrielli, un laboratorio fondato proprio da Piero Gabrielli per il figlio con disabilità, ma integrato, da cui sono venute fuori delle autentiche meraviglie. Io adoro lavorare con i ragazzi. Ho la severità della mia età, delle volte si vedono rimproverati, ma solo perché mi importa di loro. Davide ad esempio è molto motivato, Leonardo invece è distratto, parla da solo, poi gli dai un pezzo e ti incanta, Denis ha un pezzo in Cats, suona il violino, poi però ha una dizione che ricorda Spaccesi… Come dico sempre a Massimo: tu cercavi una rompiscatole, è per questo che l’hai fatta fare a me, ci vuole sempre il poliziotto cattivo che dica zitti, buoni, silenzio!».

Tutto dunque è quasi pronto e sabato 17 settembre sarà possibile vedere finalmente in scena queste giovani promesse districarsi tra due estratti di venti minuti ciascuna di due capisaldi del musical contemporaneo attualmente in scena a Londra e Broadway. E come dice Massimo Romeo Piparo «se son rose… Stanno fiorendo».

La spettacolo andrà in scena:
Teatro Sistina

via Sistina, 129 – Roma
sabato 17 settembre ore 21.00

Cats
di AndrewLloyd Webber
Matilda il musical
tratto dal libro di Roald Dahl
regia Massimo Romeo Piparo
con i giovani allevi dell’Accademia Sistina

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.