Ulisse s’è perduto

darsena-inaugurazione-300x225Un programma triennale, un grande dispendio di energie, giovani da tutta Europa, ma il risultato, Meeting the Odyssey, delude perfino negli effetti speciali.

Povero, poverissimo Ulisse. E povera Penelope, ridotta a una balbettante e alticcia padroncina di casa. L’idea di immaginare la reggia di Ulisse e Penelope come una sorta di discoteca moderna con cubiste e concorsi di bellezza non è originale, ma poteva anche andare. Il punto è che la festa è una festa se è davvero allegra e scatenata e se è stentata annoia. E dopo la festa, bisogna pur raccontare qualcos’altro che non sia un povero scambio di battute tra un disorientato Ulisse che assomiglia a Bono degli U2 e una ben poco regale Penelope che gli rimprovera l’assenza. Né basta mettere sul cubo delle dee ben poco divine per raccontare le “piccole bellezze” odierne. Chissà come sono riuscite tutte le persone riunite nel pregevole progetto europeo Meeting the Odyssey (scandinavi, italiani, britannici) a partorire il topolino che abbiamo visto alla Darsena di Milano il 27 maggio. Dopo un’ora di ancheggiamenti di poveri ballerini che invitavano un pubblico perplesso a unirsi alle danze e farsi travolgere da un’atmosfera che tutto era tranne che travolgente, la noia dominava sovrana. L’Odissea omerica, in questa performance Sbarchi_un’Odissea, c’entra solo come pretesto. Di sbarchi, quelli veri, drammatici, di questi tempi nel Mediterraneo, non c’è traccia. Della “costellazione di performance voci e sguardi dall’Europa di oggi” che promette la brochure non se ne parla nemmeno. Il progetto sarà pure un work in progress, ma è già un anno che gira e, se va avanti così, a Itaca, il 14 giugno del 2016, sbarcherà sfiatato, ma non più solido. Peccato. L’Europa, Ulisse e il Mediterraneo meritano ben di meglio.

Lo spettacolo è andato in scena
alla Darsena di Milano fino al 31 maggio

continua

a Dervio dal 5 al 7 giugno, al festival Il giardino delle Esperidi (Brianza) dal 12 al 14 giugno, a Cernobbio (Como) dal 19 al 21 giugno.

Meeting the Odyssey
Sbarchi_un’Odissea
ideazione e regia Michele Losi (I)
co-regia Peter Kirk (DK)
in scena: Anna Fascendini (I), Giulietta Debernardi (I), Marco Mazza (I-UK), Martin Ammundsen (DK), Eve Ganneau (FR), Ruth Janssen (UK), Tilde Knudsen (DK), Jaakko Kiljunen (FIN), Riccardo Meneghini (I-UK)
drammaturgia Christoffer Mellgren (FIN)
coreografie Ruth Janssen (UK)
musiche Birgit Løkke (DK), Jesper Siberg (DK)
costumi Stefania Coretti (I), Elena Carozzi (I)
scenografie Anna Turina (I), David Zuazola (ESP/CL)
light design Andrea Violato (I)
tecnico del suono Björn Karlsson (SVE)
elettricista Matteo Crespi (I)
macchinista Viviana Rella (I)
aiuto tecnico Stefano Pirovano (I)
responsabile di produzione Angelica Maran (I)
assistente di produzione Lisa Dressler (D)
produzione ScarlattineTeatro_Campsirago Residenza, in collaborazione con Asterions Hus, Viirus, Regione Lombardia, Progetto Meeting the Odyssey
(durata: 90 minuti)

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