Al Paese splendido che ho nella mente..

 A diversi anni dalla nascita del progetto Megalopolis, Instabili Vaganti presentano il video documentario dell’esperienza vissuta in Messico, Megalopolis#Messico

Spoiler

To the wonderful country I have in mind..

A few years after the creation of the Megalopolis project, Instabili Vaganti presents the documentary of their experience in Messico, Megalopolis#Messico.

A short film about last year’s workshop, where Desaparecidos#43, a show based on the incident of the 43 students who disappeared in Iguala on September 26th 2014 (event about which we’re still waiting for a convincing explanation), was presented for the first time. During the 5 days workshop 43 students, 43 human beings were called and asked to approach the show of the Italian acting company and speak out about a tragic and controversial topic that reveals the contradictions of a Country in which injustice and violence are an essential part of the state system.

«To those who want to repress us, we pacifically show that we do not want to comply».
The scene takes on a deeper meaning since the presentation takes place in Mexico: it’s resistance, pacific rebellion, it’s taking responsibility in a Country where authority, unpunished violence, indolence, and a pervasive propaganda hinder critique.

This preview depicts the avventure of the Italian acting company and its workshop participants, it gives back the value of a confrontation, of a theatre that wants to be political supporting the civic engagement, of the possibility to create a community that is able to resist.

[riduci]

 

Un docu-film dedicato al workshop che si è tenuto l’anno passato, in cui è stato presentato per la prima volta Desaparecidos#43, spettacolo incentrato sulla vicenda dei 43 studenti spariti a Iguala, il 26 settembre 2014 (fatti per i quali, a oggi, si attende ancora una spiegazione plausibile). Nel workshop, durato 5 giorni, 43 studenti, 43 esseri umani sono stati chiamati a confrontarsi con lo spettacolo della Compagnia italiana facendo sentire la loro voce su una vicenda non solo tragica ma controversa, che porta alla luce le contraddizioni di un Paese in cui ingiustizia e violenza si annidano profondamente nel sistema Stato.
«A coloro che vorrebbero reprimere, mostriamo pacificamente che non vogliamo conformarci». L’azione scenica assume significati ancor più profondi per la sua presentazione nello stesso Messico: è resistenza, ribellione pacifica, esercizio di critica e assunzione di responsabilità in un Paese in cui la critica è osteggiata dal potere, dalla violenza impunita, dall’indolenza, dalla pervasività di una propaganda sottile e latente.

Il video che vi presentiamo in anteprima racconta l’avventura della Compagnia e dei partecipanti, restituisce il valore di un incontro, di un teatro che vuole essere politico e civile, della possibilità di creare una comunità in grado di resistere.

Article written by Mailè Orsi. Translated by Anna Maria Gambino

Megalopolis#Messico
Open project Italia-Messico
concept and direction Anna Dora Dorno – Nicola Pianzola | Instabili Vaganti
performers Paulina Alvarez, Helmar Alvarez, Omar Armella Romero, Roberto Carlos Gongora Luque, Tanya Medina
visual artists / photographers Luana Filippi, Giulia Iacolutti
in collaboration with
2016 :: Centro de Gestion Escenica Tierra Independiente | Oaxaca – Messico
2012/2016:: UNAM – Università Nazionale Autonoma del Messico, Centro Cultural Universitario Tlatelolco, UVA Unidad de vinculacion artistica | Città del Messico
2015 :: Progetto europeo CONTACT ZONES performing Arts in Urban Spaces | Roma – Italia
2015 :: Festival Spectrum – Austria
2013 :: ENAT – Escuela national de Arte Teatral | Città del Messico
2012 :: Festival Internacional Cerro de Arena | Città del Messico
with the endorsement of Amnesty International Italia

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