Vivere vite di scarto, è davvero l’unica opzione?

Dopo un esordio bloccato sul nascere l’anno scorso, i Duperdu tornano sul palco del Teatro della Cooperativa con Melodramma Ecologico, uno spettacolo quanto mai attuale dopo l’anno e mezzo che abbiamo vissuto.

Come potrebbe essere reinterpretato il mito di Orfeo ed Euridice al giorno d’oggi senza sembrare stucchevole o sradicato dalla realtà? Una versione intelligente l’hanno trovata i Duperdu con Melodramma Ecologico. Il duo composto da Marta M. Marangoni e Fabio Wolf (compagni non solo in scena ma anche nella vita) hanno avuto un anno intero di pandemia per affinare uno spettacolo che avrebbe dovuto debuttare l’anno scorso e che vede finalmente la luce adesso quando una sorta di normalità sembra essere riaffiorata nelle nostre vite.

In questo spettacolo, Euridice è prigioniera della vita frenetica di città tra consumismo, sprechi e idolatria della plastica in tutte le sue forme. Orfeo è un artista hippie, rimasto incastrato nel suo idillio bucolico, che si mette in viaggio per riportare indietro Euridice nel mondo della natura e delle cose semplici. Peccato che lei non voglia.
Da questo contrasto, parte un viaggio in cui i due protagonisti scandagliano le contraddizioni del nostro tempo: la sostenibilità di facciata, la fatica di combattere tra dovere e praticità, i sensi di colpa di quando proprio non ce la fai a fare bene la differenziata, il fatto che l’alimentazione sostenibile sembri “una cose da ricchi”.

Tutte osservazioni serie, intelligenti e drammaticamente vere ma proposte con la leggerezza e l’ironia che contraddistingue questo duo davvero brillante e originale, sia nella partitura musicale (con canzoni originali Fabio Wolf e ambienti sonori costruiti da Michele Tadini e Roberto Dani) sia nella resa scenografica pregevolmente home-made, con oggetti “di scarto” che, in scena, vivono di nuova vita.

Durante il percorso di Orfeo ed Euridice, irrompono regolarmente in scena Ade e Persefone attraverso uno schermo; i due personaggi, sono interpretati dai figli della coppia (Plinio e Dalia Wolf per la prima volta in video) che guidano il fato giocando a dadi e designando il percorso dei due protagonisti. Tra le apparizioni in schermo, anche Raul Cremona nei panni di Aristeo: apicoltore negazionista che, con esperimenti e trucchi di magia, cerca di dimostrare come quelli sull’ambiente che sta soffrendo siano solo complotti e fake news. Vien da ridere, ma anche da riflettere visto che in tanti la pensano così, per davvero e non per finzione scenica.

Alla fine quello viene da chiedersi se siamo davvero destinati a vivere vite di scarto, se non siamo veramente noi a scegliere come plasmare un futuro più ecologico e se l’immondizia ci supererà per densità. Per fortuna la risposta sembra essere no, anche grazie all’intervento finale della rappresentante di RECUP, un’associazione che recupera e ridistribuisce il cibo invenduto a tutti i partecipanti. Un altro buon motivo per andare a vedere lo spettacolo (oltre che per lo spettacolo in sé) è anche il fatto che a ogni serata, i Duperdu daranno spazio ad associazioni ed enti diversi, sempre legati alla sostenibilità o al riciclo: un modo davvero utile per scoprire come condurre delle vite ecologiche per davvero, non solo per farsi belli con gli amici hipster.

Lo spettacolo è andato in scena
Teatro della Cooperativa

Via Hermada 8
Dal 4 al 13 giugno

Melodramma Ecologico
di e con Duperdu (Marta M. Marangoni e Fabio Wolf)
con Plinio e Dalia Wolf per la prima volta in video
drammaturgia Federica Di Rosa
regia, spazio scenico e costumi Marta M. Marangoni
collaborazione scene e costumi Linda Riccardi (tutti realizzati con materiale riciclato)
musiche e canzoni originali Fabio Wolf
ambienti sonori Michele Tadini e Roberto Dani (RAM)
video Gianluca Lo Presti – Mammafotogramma
primo spettatore Renato Sarti
con il patrocinio di Legambiente (Damiano De Simine)

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