In scena al Teatro della Cooperativa l’esilarante verve di Rocco Barbaro.

Irriverente, corrosivo e assolutamente spassoso. Questo è Rocco Barbaro – il comico di origini calabresi noto al grande pubblico per le sue partecipazioni televisive all’interno di programmi del calibro di Zelig e Pippo Kennedy Show – che al Teatro della Cooperativa ha dato vita a un “one man show” sui generis dal titolo quantomai chiaro e incontrovertibile, Menefotto, una performance in cui anche il pubblico, a modo suo, ha interpretato la sua parte.

Strimpellando la sua chitarra e partendo dalle sue vicissitudini personali, come il trasferimento a Milano “per fare l’attore famoso”, sfruttando cioè la sua somiglianza con Michele Placido, Barbaro descrive un viaggio per certi versi simile a quello affrontato da tanti meridionali emigrati per cercare fortuna nel Nord Italia. Lo spaesamento iniziale, il “passaggio” dalla vita di provincia alla vita metropolitana, il totale stravolgimento delle proprie abitudini vengono resi abilmente dagli episodi raccontati da Barbaro e conditi dalla sua esilarante comicità. Attraverso la riproposizione degli stereotipi che contraddistinguono da sempre i meridionali e la gente del nord, Barbaro arriva a fare una rilettura dissacrante di due mondi che, seppur diversi tra loro sotto molti aspetti, rappresentano, in fondo e più semplicemente, le classiche due facce della stessa medaglia.

Nei suoi vistosi pantaloni di velluto verde, Barbaro passa poi a uno spietato resoconto della fine della sua storia d’amore e del ritorno alla vita da single, con i suoi vantaggi e le sue pecche, facendo ridere di gusto gli spettatori.

Il pubblico non ha infatti lesinato risate e applausi, interagendo in più punti direttamente con l’attore sul palcoscenico, dapprima timidamente, poi “prendendo sempre più confidenza” con Barbaro, tanto da “criticare” apertamente le battute e gli aforismi meno riusciti e suggerendo invece quelli da lasciare in repertorio.

Il risultato è stata una sorta di serata tra amici, in cui spettatori e attore hanno quasi perso la propria connotazione precisa, confondendosi l’uno con gli altri e lasciando che ognuno, a un certo punto, interpretasse a braccio il proprio ruolo.

E dopo un esilarante susseguirsi di battute e simpatici aforismi, l’attore calabrese ha scelto di concludere lo spettacolo con un’intensa interpretazione “a cappella” de L’illogica Allegria di Giorgio Gaber.

Una sorta di ringraziamento per il pubblico e l’ennesima attestazione di libertà personale. Dopotutto, lui fa quello che vuole, se ne fotte.

Lo spettacolo è in scena:
Teatro della Cooperativa

Via Hermada 8, Milano – tel. 02.64749997 – www.teatrodellacooperativa.it
fino a domenica 7 ottobre 2012

MENEFOTTO
di e con Rocco Barbaro
produzione Il Mezzo Network
orari: feriali ore 20.45 – festivo ore 16
prezzi: intero 18 € – ridotti 13/8 €

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