Crisi di coppia, crisi d’identità

Teatro-Quirino-roma-80x80Al Teatro Quirino di Roma è in scena Mi piaci perché sei così, uno spettacolo scritto, diretto e interpretato da Gabriele Pignotta, con Vanessa Incontrada, Fabio Avaro e Siddhartha Prestinari. Una storia moderna in cui l’amore ha (quasi) sempre il sopravvento.

Il primo incontro non si scorda mai e da questo incipit Gabriele Pignotta è partito per dar forma a una storia divertente, che gioca sui luoghi comuni della coppia, scardinandoli poi con un po’ di fantasia.
Conosciamo così Marco e Monica, a Parigi, sconfortati entrambi per aver perso la metropolitana. Dopo una stretta di mano, il colpo di fulmine che li porterà al matrimonio, ma soprattutto dallo psicologo visti i sintomi della noia del loro futuro rapporto. La cura proposta prevede novanta giorni in cui la coppia dovrà scambiarsi i ruoli: una terapia sperimentale, che attraverso una tecnica ipnotica permetterà ai coniugi di vedere il mondo con gli occhi del partner. Marco, da disordinato qual era, diventerà così un perfetto uomo di casa dedito allo shopping, mentre Monica un’appassionata di fantacalcio sempre cullata sul divano in abiti estremamente comodi. Tutto ciò colpirà molto i vicini di casa, Stefano e Francesca, apparentemente felici, ma un vero disastro sotto le lenzuola.

Gabriele Pignotta, autore, regista e interprete principale dello spettacolo, torna a teatro con questa commedia, dopo titoli di successo come Scusa sono in riunione, ti posso richiamare?, Se tutto va male divento famoso e Una notte bianca, ritrovando Vanessa Incontrada già al suo fianco nel film Ti sposo ma non troppo, sua opera prima.
L’attrice spagnola naturalizzata italiana, abituata al Zelig Circus televisivo, regala al suo personaggio la verve e la simpatia richieste, trascinata dall’irruente bravura del suo partner, affiancati da un’altra coppia di attori straordinaria: Fabio Avaro e Siddhartha Prestinari.
È soprattutto la Prestinari la vera rivelazione di Mi piaci perché sei così, in scena al Teatro Quirino fino al 22 febbraio. La sua Francesca, inizialmente moglie bruttina e ridicolizzata da abiti improponibili, subisce un cambiamento proporzionato al talento della brava attrice, che mette in risalto anche doti di ballerina.

Mi piaci perché sei così coinvolge il pubblico anche per l’interessante colonna sonora che, tra una battuta e l’altra, alterna brani come That’s amore, Somethin’ stupid, When I fall in love e Cheek to cheek, arricchendo i due diversi atti. Il secondo, infatti, a dispetto del primo atto in cui abbondano cliché fin troppo visti, è più dinamico, dirompente e permette ai personaggi maggiori caratterizzazioni.
La scena modernissima, con un arredamento colorato e geometrico e con degli sfondi che si alternano a scritte, permette di seguire la storia quasi come fosse un videoclip. Il letto – elemento essenziale all’interno di una casa – è spesso al centro del palcoscenico, posto in verticale, così da ricreare situazioni di intimità buffe e imbarazzanti, ma tanto simili a quelle che una qualsiasi coppia vive.
Quando il the end appare sul display della scenografia e gli applausi stanno per liberarsi, ecco di nuovo i protagonisti tornare in scena per un altro momento di comicità che non può essere rivelato, perché le sorprese non mancano e si nascondono tra una risata e un momento di riflessione.

Lo spettacolo continua:
Teatro Quirino Vittorio Gassman

via delle Vergini, 7
orari: da martedì a sabato ore 20.45, domenica ore 16.45, sabato 14 ore 16.45 e 20.45, mercoledì 18 ore 16.45
(durata 1 h e 40 intervallo escluso)

Mi piaci perché sei così
di Gabriele Pignotta
regia Gabriele Pignotta
con Vanessa Incontrada, Gabriele Pignotta, Fabio Avaro, Siddhartha Prestinari
musiche Stefano Switala
scene Tiziana Liberotti
costumi Agata Cannizzaro
luci Nino Napoletano

1 commento

  1. Anche se tratta un argomento più che attuale, trovo la commedia piena di battute scontate (parolacce comprese per fare audience).
    Bravissimi la Prestinari Avaro e Pignotta decisamente meno, seppur carina, la Incontrada che è adattta per ruoli prettamente televisivi di ficton e quant’altro.
    Insomma per saper recitare in teatro ci vuole ben’altro!

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