Una tragicommedia “ubriaca” di vino e di vita

Il Festival ExPolis ospita sul palcoscenico del Teatro della Contraddizione il ruvido e tragicomico soliloquio sull’amore di Massimiliano Loizzi.

Un tributo sui generis a Piero Ciampi, “poeta in musica del vino e delle donne”, attraverso il riadattamento dei suoi versi, aspri e appassionati al tempo stesso. Prende vita così Mi sono arreso a un nano, tragicommedia scritta e interpretata da Massimiliano Loizzi, che ha il sapore di una serenata d’amore mescolata alla sofferenza e ai rabbiosi interrogativi di una vita solitaria. A fare compagnia al protagonista, vanamente in attesa di una risposta dalla sua misteriosa amata, soltanto la fisarmonica e il piccolo pianoforte di un muto ed enigmatico compagno di scena.

«Ha senso tutto questo?», continua a chiedersi il poeta, rivolgendo la domanda anche al suo pubblico, inaspettatamente coinvolto in un pungente – ma spassoso battibecco, in un dialogo improvvisato in cui l’attore apostrofa gli spettatori a suon di battute acide e dissacranti, ma assolutamente divertenti.
Aspettando inutilmente una risposta, il protagonista inizia così a raccontare la sua storia, una storia d’amore non corrisposto e di una vita trascorsa ai margini della società, con l’unica compagnia di un musicista paraplegico con cui dividere una bottiglia di vino. Rivivono nella mente del poeta, distorta dall’alcool, scene del suo passato, memorie di amicizie lontane finite nei modi più tristi e bizzarri, in una carrellata di ricordi a cui si mescolano le tracce di un amore irrimediabilmente perduto, ma al quale il protagonista si ostina a non voler rinunciare.

Come Didi e Gogo, i protagonisti di Aspettando Godot di Samuel Beckett, i due personaggi dell’opera di Loizzi aspettano, in una condizione in cui l’attesa si mescola tristemente ad un sotteso senso di rassegnazione, intervallata da improvvise sferzate di ribellione, di “non accettazione” dell’ormai inalterabile stato delle cose.

Ed è in quei momenti che l’acida ironia e il sarcasmo del protagonista, le uniche difese che possiede contro un mondo che l’ha rifiutato, si spezzano, cedendo il passo al dolore rabbioso di un uomo che non possiede più nulla, svuotato dall’amore e dall’ubriachezza.

Gli intermezzi musicali compaiono nei momenti più carichi di tensione, enfatizzandone i toni e conducendo gli spettatori e lo stesso protagonista in una dimensione più cupa, rincarando in qualche modo il dolore del poeta e acuendo le emozioni del pubblico più empatico.

I versi furiosamente urlati, che rendono appieno la sofferenza di un cuore soffocato, trasmettono perfettamente il dolore che lacera in modo profondo una mente non capita – un tempo energica e ricca, ma ormai esausta e misera – e uno spirito stremato da un’amara solitudine, non più capace di difendersi, ma soltanto di arrendersi persino dinanzi a un nano.

Nell’ambito del Festival: Expolis in Teatro
Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro della Contraddizione
via della Braida, 6 – Milano
mercoledì 18 e giovedì 19 maggio

Mercanti di Storie presentano:
Mi sono arreso a un nano
ispirato alla poesia di Piero Ciampi
di Massimiliano Loizzi
con Massimiliano Loizzi e Giovanni Melucci
musiche e arrangiamenti Giovanni Melucci
genere: cerimonia anarcoolica

ExPolis in Teatro
Prossimi appuntamenti:
21/22 maggio
Compagnia del Tratto
Ouminicch’
diretto e interpretato da Anton Giulio Pandolfo e Rosario Palazzolo
musica originale di Francesco di Fiore
luci e fonica Monica Andolina
produzione Compagnia del Tratto con la collaborazione di Palermo Teatro Festival
genere: commedia claustrofobica

23/24/25 maggio
Scimmie Nude
I Cenci
adattamento e regia Gaddo Bagnoli
con Angelo Bosio, Michela Bologna, Eri Cakalli, Paola Figini, Claudia Franceschetti, Federica Garavaglia, Elena Lietti, Igor Loddo, Andrea Magnelli, Stefania Morino, Marco Olivieri, Laura Rinaldi, Tania Ricciardi, Eleonora Zampierolo
organizzazione e ufficio stampa Francesca Audisio
Produzione Scimmie Nude/Federica Maria Bianchi
genere: vortice crudele

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