Quando il cieco fervore religioso conduce alla pazzia

teatro-guanell-milanoSolo, all’interno di una scena scarna e polverosa, il giovane Thomas Magill, il protagonista di Misterman, suggestiva opera del drammaturgo irlandese Enda Walsh, dà avvio al suo delirante monologo sul Bene e sul Male, sull’importanza di vivere un’esistenza nel timore di Dio, giusta ai suoi occhi e senza sbavature.

Tradotto e messo in scena per la prima volta in Italia sul palco di Campo Teatrale, il dramma – diretto da Luca Ricci e interpretato da Alessandro Roja, il Dandi della serie tv “Romanzo Criminale” – offre una cruda e brutale proiezione dell’Io tormentato del protagonista, in costante bilico tra fede e follia.

Fin dall’inizio dell’opera, infatti, è palpabile la sottile linea che separa il fervore cristiano dalla cieca pazzia che convivono nel cuore di Thomas, la cui anima è scossa dal continuo protendersi verso Dio e, allo stesso tempo, dal sentirsi incatenata in una terra imbevuta di male e peccato. Il giovane decide allora di abbracciare la missione che crede gli sia stata affidata dal Cielo: redimere i suoi concittadini, spingendoli a essere migliori nel nome della fede, per costruire un mondo più giusto e più buono.

In un suggestivo gioco di voci registrate e trasmesse da vecchie radio – che danno sostanza agli abitanti del villaggio con cui il protagonista si confronta quotidianamente, in una ciclica ripetizione di gesti e suoni – la follia redentrice di Thomas prende via via corpo, alimentata dalle sue convinzioni sempre più salde, concretizzandosi in azioni che sfociano nella crudeltà più assoluta.

Uno scherzo atroce ai danni di un’anima già così fragile farà sprofondare definitivamente Thomas nell’abisso della follia, conducendo al tragico epilogo intuito fin dall’inizio.

Plauso al giovane e talentuoso Alessandro Roja, in grado di passare con grande abilità da un personaggio all’altro della pièce e capace di rendere perfettamente credibili i folli discorsi del protagonista, che via via si perde nei meandri della sua mente ormai sconvolta e priva di lucidità.

Fortemente suggestivi gli effetti sonori, la cui “crudezza” permette al pubblico di delineare con chiarezza nella propria mente le immagini di scene non viste, ma soltanto ascoltate, e di percepirne perfettamente la tensione drammatica e il portato emotivo.
Nicoletta Fabio

Lo spettacolo continua:
Campo Teatrale
via Cambiasi 10 – Milano
fino a domenica 24 marzo
Orari: venerdì e sabato ore 21.00 – domenica ore 18.30

MISTERMAN
di Enda Walsh
regia Luca Ricci
con Alessandro Roja
musiche originali ed effetti sonori Antonello Lanteri
produzione Capotrave e Pierfrancesco Pisani
in collaborazione con Infinito srl
con il sostegno della Regione Toscana

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