The show must go on

Stand up comedy, cabaret e tanto altro, al Fringe Festival di Roma, quest’anno a Villa Ada, l’isola felice delle calde estati romane.

Anche quest’anno il Fringe Festival di Roma si contraddistingue per una carica esplosiva:
circa trenta compagnie provenienti da tutta Italia coinvolte dal 26 agosto all’ 11 settembre in un cartellone dinamico e multidisciplinare, con otto spettacoli diversi ogni giorno dalle 18 fino a mezzanotte. Una piattaforma di visibilità per tanti giovani attori e possibilità, in caso di vincita decretata dal voto del pubblico partecipante, di andare in scena a New York, San Diego o Londra. Fuori concorso e special guest della programmazione due grandi artisti come Antonio Rezza e Diego Bianchi, oltre al concerto finale che riunirà sullo stesso palco Carmen Consoli, Nicolò Fabi, Daniele Silvestri e tanti altri.

Gli organizzatori del Fringe, nonostante le problematiche per trovare una location data una giunta comunale appena insediata, hanno fortemente voluto che il festival si facesse, trovando finalmente sede appropriata a Villa Ada. Famosa per le sue rassegne estive che coinvolgono ogni anno la comunità romana in un mix di musica, cultura e divertimento, da tre anni a questa parte Villa Ada Incontra il Mondo, insieme alla storica gestione di Arci, vede come attivo collaboratore Viteculture. Nel villaggio creato da Viteculture e Arci si trovano bancarelle di vario genere, prevalentemente bigiotteria e artigianato, stand gastronomici e, infine, poltrone in pallet e tavolini con materiale di riciclo, oltre alle caratteristiche piccole lucine bianche appese a fili, che possiamo osservare un po’ ovunque nei locali di tendenza hipster e radical. Sicuramente un ambiente confortevole e piacevole, probabilmente non originale rispetto alle potenzialità di uno spazio grande e aperto come Villa Ada. Si potrebbe essere al Quirinetta, o alla famosa Ex- Dogana di San Lorenzo, o al Lanificio.

Tornando al Fringe Festival, martedì 30 agosto grande spazio e risalto alla stand-up comedy e al comico. Le compagnie e gli spettacoli andati in scena hanno una forte matrice cabarettistica e di intrattenimento, tanto che in certi momenti sembra un po’ di stare dentro Zelig o in programmi televisivi che promuovono artisti emergenti alla ricerca di attenzione e fama. Niente quarta parete dunque, che viene bucata fin troppo, come in uno schermo televisivo con compagnie e attori continuamente alla ricerca del feedback del pubblico in un continuo dialogo a scena aperta.

Gli spettacoli parlano di quotidianità e della società attuale o dei grandi personaggi del passato.
Tra gli spettacoli di spicco vale la pena citare l’avvincente Monologo uomo per Katana interpretato da Manuel Laghi della Compagnia della Mola, una riflessione ironica sul mondo dei social e sui luoghi comuni che li imperversano. L’attore sfoga tutte le sue ire attraverso una spada katana giapponese per allontanare i cliché del web, da Facebook a Instagram, e più in generale i linguaggi aziendali e pubblicitari, per esempio paragonando Google a una metropolitana su cui l’uomo può viaggiare da un grande magazzino come Amazon a un mercatino dell’usato come Ebay, per concludere la propria giornata nel un mega concert hall che è Youtube. Interpreta forse se stesso, informatico che durante gli studi a Bologna scopre il teatro e se ne innamora, fino a farne una ragione di vita, fino a fondare insieme ad altri attori e collaboratori La Compagnia della Mola. Una riflessione ironica che si differenzia per originalità dei contenuti, spirito umoristico e l’innata comicità dell’attore, che per un’ora si destreggia sul palco con riflessioni sarcastiche sul social media marketing.

Colpisce anche Antonio e Sabatino di Sara Caldana con Claudio Caporizzo e Pierfrancesco Scannavino della Compagnia Pesci Banana: forte complicità e ascolto tra i due protagonisti per quella che a tutti gli effetti un’esilarante commedia di chi (il personaggio di Sabatino) dopo una separazione (dalla moglie) decide di farsi consolare (da Antonio, suo storico amico storico) per riacquisire la propria autostima e libertà. La storia fila e i due tengono un ritmo serrato e una recitazione ricca di sfumature, in un excursus ironico sui conflitti interiori e di coppia, mostrando solide basi solide recitative e mantenendo in scena il giusto equilibrio.

Gli spettacoli sono andati in scena al del Fringe Festival di Roma
Villa Ada

palco B
29/8 alle ore 23.10;
30/8 alle ore 19.30;
1/9 alle ore ore 21.20;

Antonio e Sabatino
Compagnia Pesci Banana
di Sara Caldana
regia Sara Caldana
con Claudio Caporizzo e Pierfrancesco Scannavino

palco B
29/8 alle ore 21.20;
30/8 alle ore 19.30;
31/8 alle ore 23.10;

Monologo per uomo e katana
Compagnia della Mola
di e con Manuele Laghi

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