Morire dal ridere

Al Teatro de’Servi è in scena, fino al 25 novembre, Morta zia, la casa è mia, una divertente commedia intrisa di ironia e cinismo che sdrammatizza la morte, con Daniele Derogatis, Valeria Monetti, Maurizio Paniconi, Alessandro Tirocchi, diretta egregiamente da Marco Simeoli.

I tre nipoti maschi della defunta zia Olga invitano il pubblico a piangere. Portando in spalla il feretro della novantacinquenne donna, morta improvvisamente davanti alla tv durante un concerto di Gigi D’Alessio, cercano in platea qualcuno che li aiuti a raggiungere il palco con la cassa. Questo è solo l’inizio dello spettacolo Morta zia, la casa è mia e le risate, nonostante il lutto che ha colpito i protagonisti, sono immediatamente garantite.
I quattro bravissimi attori, Daniele Derogatis, Valeria Monetti, Maurizio Paniconi e Alessandro Tirocchi, regalano al Teatro de’Servi un’ora e mezza di leggerezza in cui, sdrammatizzando sul tema della morte, portano a galla esperienze di vita palpabili quotidianamente, utilizzando l’ormai comune linguaggio dei social, perché anche in queste occasioni almeno un selfie non può mancare.
Pregano invocando le stazioni della metropolitana e gli ospedali della Capitale e soprattutto cercano disperatamente dei soldi, non tanto per le esequie, bensì per risollevarsi dai problemi che vengono a galla pian pianino.

Una lettera testamento dalla zia Olga sembra promettere ai nipoti una cospicua eredità, ma leggendo tra le righe più di una sorpresa coinvolgerà i quattro fratelli – che per anni non si sono visti -, durante una caccia al tesoro, all’interno della casa (arredata con tutti i quadri, altarini e centrini possibili), che li lascerà di stucco.

Nel corso dei due travolgi atti i carismatici attori assumeranno anche altre vesti; ecco così che la bella e brava Valeria Monetti, nipote fashion blogger, che si esprime con tanto di hastag, si calerà (camminando in ginocchio) nei panni dell’irritata badante della signora con tanto di corvo sulla spalla, ricordando per certi versi l’indimenticabile Anna Marchesini,
Daniele Derogatis darà vita anche al funzionario delle pompe funebri, mentre Maurizio Paniconi e Alessandro Tirocchi apriranno il secondo atto interpretando le due comari coetanee della cara Olga. Battute memorabili accompagnate da tic e movenze sorprendenti coinvolgono tutti i presenti in un coro di risate che trascinerà gli attori fino all’epilogo, anch’esso inatteso.

Simpatici motivetti musicali faranno da sfondo a tutta la vicenda, come Mi spendo tutto, brano anni ’80 di Raffaella Carrà, che accompagnerà i divertenti saluti dei protagonisti.
Morta zia, la casa è mia, già sold out in diverse date, con la regia preziosa di Marco Simeoli, fino al 25 novembre divertirà il pubblico, che a fine spettacolo potrà anche lasciare un messaggio di cordoglio su un libro delle presenze, dove una grande foto della zia Olga strapperà un’ultima, grande, risata.

Lo spettacolo continua:
Teatro de’ Servi
via del Mortaro, 22 – Roma
fino a domenica 25 novembre
orari: da martedì a venerdì ore 21.00, sabato ore 17.30 e 21.00, domenica ore 17.30

Compagnia Amo presenta
Morta zia, la casa è mia
di Gianni Quinto
da un’idea di Alessandro Tirocchi, Maurizio Paniconi
regia di Marco Simeoli
con Daniele Derogatis, Valeria Monetti, Maurizio Paniconi, Alessandro Tirocchi
aiuto regia Maria Caso
scene Gianluca Amodio
grafiche Paolo Lombardo
disegno luci e fonica Federico Millimaci

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