Una stanza tutta per… me

stanze-segrete-teatro-roma-80x80Dopo il successo del 2012, è in scena fino al 22 marzo al Teatro Stanze Segrete di Trastevere, un ‘intima trasposizione teatrale di Mrs Dalloway di Virginia Woolf.

Tra l’infanzia e la fase adulta, tra gli ultimi decenni del ‘900 e il nuovo millennio, il tradizionale momento giornaliero dedicato alla lettura ad alta voce pare affievolirsi e, con esso, la condivisione con una persona cara di un romanzo che sa di altri tempi, di sentimenti puri, di passioni durate una vita, di dialoghi posati e poetici capace di insegnare a scrivere, a sognare, a vivere. E intorno a quel calore domestico capitava di origliare, fingendosi talvolta ignari, piccoli pettegolezzi e confidenze delle donne di casa. È questa la sensazione che per una sera si ha al Teatro Stanze Segrete durante lo spettacolo Mrs Virginia Woolf e… Mrs Dalloway.

Si ha l’impressione infatti di stare proprio lì – suggestionati anche dall’assenza di palco e dall’immersione fisica nella dimensione teatrale – ad ascoltare due domestiche nella loro cucina fioca, mentre si confidano davanti a una tazza di the, speranze e rimpianti ordinari. Fin dal titolo dello spettacolo di Riccardo Cavallo, realtà e finzione ma anche passato e presente, convivono. La signora Dalloway è un romanzo scritto dalla Woolf, poetessa del Romanticismo inglese, tra i suoi, uno dei più sottilmente autobiografici. Clarissa diventata Mrs Dalloway dopo il matrimonio, rappresenta una possibile trasposizione della giovane scrittrice.

In una casa dai toni scuri, tipicamente londinesi, nei tanti specchi si riflettono e prendono vita dalle pagine del libro autografo reperito in un cassetto, gli affascinanti protagonisti del romanzo del 1925. Formula abbastanza iterata nel teatro letterario, cui si aggiungono motivi delle due versioni cinematografiche (Mrs Dalloway di Marlen Gorris del 1997 e The Hours del 2002 di Stephen Daldry). La particolarità consiste, poi, nel fatto che questi fantasmi parlano come il libro, anche in terza persona, e non interagiscono se non pochissimo tra di loro, come a sottolineare il monologo interiore di lei. Ognuno occupa una precisa sedia e questo mette in risalto certo la bravura dell’interprete, anche se rischia di confondere la comprensione dello spettatore.

Di ciascun attore colpisce il tono pacatamente ottocentesco, grande assente risulta però la musica, soprattutto durante la festa, scena centrale in cui – dopo anni – si ritrovano le persone che hanno segnato la vita di Clarissa . I contenuti dominano, tra essi l’amore multisfaccettato della protagonista. Un amore che si manifesta nella complice tenerezza verso Peter Walsh, nell’ammirazione verso la cara amica Sally e nella gentile compagnia del marito Richard Dalloway… un sentimento tanto variegato quanto inafferrabile, che le produce, oramai matura, una strana infelicità. Infelicità mai paragonabile a quella del Signor Walsh da sempre follemente e unicamente innamorato di Clarissa. Un profilo, quello di lui, sul cui rimpianto e la sua estrema dichiarazione, il faro della Dalloway si spegne, la penna della Woolf si interrompe.

Lo spettacolo è in scena:
Teatro Stanze Segrete

Via della Penitenza, 3- Roma
10-22 marzo, ore 21.00

Mrs Virginia Woolf e … Mrs Dalloway
di Riccardo Cavallo
da Virginia Woolf
con Claudia Balboni, Nicola D’Eramo, Martino Duane, Cristina Noci, Elisa Pavolini, Daniela Tosco
collaborazione artistica Oreste Baldini
la voce di Virginia Woolf è di Ilaria Stagni
costumi Claudia BalboniI
aiuto Regia Mario Schittzer
realizzazione Costumi Rachele Bartoli
sartoria Bice Minori
acconciature Consulenza Luisa Trotta
scenotecnica Alessandro Bocchino
luci e fonica Daniele Patriarca
collaborazione allestimento Elisa Carucci

foto e grafica Manuela Giusto

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