Salsa yiddish su crostino toscano

Al Castello di Sonnino, si rinnova l’appuntamento con Utopia del Buongusto. Naturalmente zoppica un po’ di Alessandro Schwed è l’interessante proposta teatrale al termine di un delizioso apericena.

Come in A Serious Man dei fratelli Coen, ci troviamo di fronte a un uomo messo alla dura prova dal suo dio (che si chiami Jahveh, Dio con la D maiuscola o Roberto). Un credibile Riccardo Goretti, simpaticamente in parte, di fronte al silenzio dell’Altissimo a due settimane da una sudatissima e costosissima laurea per diventare rabbino, riscopre l’amore terreno e, attraverso alcune figure (il demone tentatore, lo psicologo e il sensale di matrimoni – corrispettivi ai tre rabbini dei Coen), ritrova soprattutto la sua natura umana e un prepotente desiderio di vivere la nostra fugace esistenza.
La commedia di Alessandro Schwed (anche in video, sul palco, a dispensare aforismi e nonsense yiddish) scorre veloce grazie anche a una scenografia essenziale che, suddividendo il palco con due porte poste leggermente in diagonale, si apre e delimita tre ambienti. Luci ridotte al minimo ma in grado di ricreare le atmosfere e musiche altrettanto funzionali.
I dialoghi tra Andrea Kaemmerle e Riccardo Goretti sono scoppiettanti, con quest’ultimo che non resta limitato al ruolo di spalla e, disponendosi in un palleggiamento alla pari, supera alcuni cliché.
Esilarante la prima scena e ottimo il monologo tra Goretti e l’Altissimo. Applausi calorosi.

Lo spettacolo è andato in scena nell’ambito di Utopia del Buongusto:
Castello Sonnino

Quercianella (Livorno)
mercoledì 2 agosto, ore 21.30
Naturalmente zoppica un po’
di Alessandro Schwed
con Andrea Kaemmerle e Riccardo Goretti

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