Il commovente incontro di due anime fragili

Il Teatro Parenti ospita l’appassionato testo del celebre drammaturgo Luigi Lunari, interpretato da Margherita Buy e Patrick Rossi Gastaldi, per la regia dello stesso Gastaldi.

Nel suo completo da scolaretta, la tenera Rosemary Kennedy – interpretata da una splendida Margherita Buy – stringe a sé la sua bambola mentre si affaccia timidamente sulla scena. Accanto a lei, ma a debita distanza, Aldo Togliatti – un ispirato Patrick Rossi Gastaldi – si guarda intorno con circospezione, forse in cerca di un appiglio a cui aggrapparsi per non perdersi.
Si apre così il reading-spettacolo Nel nome del padre, scritto da Luigi Lunari e dedicato ai figli “scomodi” di due famiglie dai nomi altisonanti, ospitato dal Teatro Franco Parenti per il ciclo “Politica e Sentimenti”.
Sorella di Jfk, considerata imbarazzante e “non all’altezza della situazione”, Rosemary venne sottoposta a lobotomia all’età di 23 anni, per volere del padre che non ne tollerava gli sbalzi d’umore e la condotta poco disciplinata, e trascorse il resto della sua vita in uno stato vegetativo. Un’esistenza altrettanto infelice toccò ad Aldo, figlio di Palmiro Togliatti, che abbandonò lui e sua madre per Nilde Iotti, con la quale aveva una relazione. La separazione dal padre peggiorò la già fragile condizione psichica di Aldo, affetto da depressione, e lo condusse al ricovero in una clinica psichiatrica.
Rosemary e Aldo fanno parte di due universi sociali molto distanti tra loro, ma entrambi hanno vissuto all’ombra dei propri familiari. Dapprima timidamente, ma via via con sempre maggiore coraggio, i due protagonisti iniziano a confidarsi, a rivelare poco alla volta la propria storia, in una reciproca scoperta che possiede qualcosa di tenero e romantico, seppur nella drammaticità delle vicende vissute. L’incontro tra Aldo e Rosemary, per certi versi purificatore, dà a entrambi la possibilità di provare a liberarsi del peso che li opprime e di trovare una personale dimensione di vita, a dispetto dello sfortunato destino che li accomuna.
Margherita Buy incanta il pubblico con la sua interpretazione delicata e appassionata di Rosemary Kennedy, in grado di mettere a nudo le crepe nella facciata apparentemente perfetta e irreprensibile della più celebre stirpe politica americana. Dal canto suo, anche Patrick Rossi Gastaldi, che firma la regia di un’opera pregevole ed equilibrata, riesce a trasmettere appieno il disperato bisogno di amore e calore di Aldo Togliatti e la sensazione di inadeguatezza contro cui il figlio del “Migliore” ha lottato per tutta la vita.
Soltanto il trillo immaginario di un vecchio telefono interrompe il flusso di pensieri dei due personaggi, un flusso che li lega progressivamente l’uno all’altra e che fa intravedere “l’impossibile possibilità” di una vita diversa per entrambi, se soltanto – forse – avessero avuto l’opportunità di conoscersi. Ma, dopotutto, per dirla con le parole di Aldo, «anche l’Onnipotente ha i suoi limiti».

Applausi scroscianti, più che meritati, per i due attori sul palcoscenico e per l’autore del testo Luigi Lunari, seduto tra gli spettatori.
Un applauso speciale, infine, per la grande Mariangela Melato, recentemente scomparsa, icona indiscussa del cinema italiano.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Franco Parenti
Via Pier Lombardo, 14 – Milano
da venerdì 11 a domenica 13 gennaio
orari: ven.-sab. ore 21.30, dom. ore 17.30
Ciclo “Politica e Sentimenti”
Nel nome del padre
di Luigi Lunari
Reading-Spettacolo a cura di Patrick Rossi Gastaldi
con Margherita Buy e Patrick Rossi Gastaldi
Produzione Antheia

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