La bestia nel cuore

Al Teatro della Cometa Nessun luogo è lontano, lo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Giampiero Rappa, torna dopo un grande successo di pubblico e critica ottenuto all’Argot durante la passata stagione. Con Alice Ferranti e Giuseppe Tantillo e le musiche di Stefano Bollani, sarà in scena fino all’11 dicembre.

Nessun luogo è lontano è un programma radiofonico che Mario ascolta. È l’unica voce che rompe il silenzio nella sua baita dove s’è rifugiato e dove non permette a nessuno di entrare. Mario è un ex scrittore di successo che si è isolato dal mondo dopo aver rinunciato a un’importante premio letterario, proprio questo gesto porta alla mente l’episodio recentissimo di Bob Dylan che, per altri motivi, ha deciso di non ritirare il Nobel per la letteratura; ciò fa sorridere, ma questa è tutta un’altra storia.

Nessun luogo è lontano è infatti uno spettacolo intimista, che vede sulla scena tre personaggi molto particolari che cercano risposte proprie scavando nella vita altrui.
La giovane giornalista che si reca dall’uomo per intervistarlo sembra quasi la voce della sua coscienza, colei che ponendo domande dirette lo scuote e lo turba, ma lui vuole solo starsene in pace e in fondo Anna cerca risposte anche per se stessa, nonostante sia un’inviata di guerra e dunque sa mettersi in gioco, lottando in prima per persona per degli obiettivi. È Alice Ferranti a dar vita alla giornalista. L’attrice dà al personaggio il giusto spessore al crescere delle informazioni che si recepiscono in quel continuo di risposte monosillabiche.
A scuotere maggiormente la vita dell’ermetico e scontroso signor Capaldini ci pensa però l’eccentrico nipote Ronny che, senza preavviso, s’intrufola nell’abitazione dello zio portando un certo scompiglio nelle abitudini di colui che si ciba unicamente di uova e che meccanicamente ha impostato le sue giornate come un orologio. Con Ronny tornano nella vita di Mario quei fantasmi, che appartengono al passato e che sono presenti in molte famiglie dove l’orgoglio ha seminato solo indifferenza e solitudine.
Il gelo all’interno di quell’abitazione essenziale, dove solo una fioca luce illumina la scena quasi reale di Francesco Ghisu, viene spezzato anche dalle musiche di Stefano Bollani, che rendono allo stesso tempo quell’atto unico ancora più inquietante, scandendo il giusto tempo che separa i cupi silenzi dalle amare riflessioni.

Giampiero Rappa, che ha scritto e che dirige anche se stesso nei panni del protagonista dello spettacolo, all’interno del suo testo intriso di cupezza, sa strappare anche delle risate, affidando le battute più belle a Giuseppe Tantillo, che di quel giovane impulsivo mette in risalto tutta la sofferenza interiore. Il suo è un grido, una richiesta d’aiuto, riassunta in un abbraccio che vale più di tante parole.
In scena fino all’11 dicembre la pièce Nessun luogo è lontano con saggezza porta lo spettatore a riflettere sul tempo, sul talento represso e su quanto sia fondamentale l’altro per mostrarci una luce in fondo a quel tunnel interiore dove si arrovellano tormenti che si allontano dal bene più prezioso: la famiglia.

Lo spettacolo continua:
Teatro della Cometa

via del Teatro Marcello, 4 – Roma
fino a domenica 11 dicembre
orari: da martedì a venerdì ore 21.00, sabato ore 17.00 e ore 21.00, domenica ore 17.00
(durata 1 h e 40 minuti senza intervallo)

Nessun luogo è lontano
di Giampiero Rappa
regia Giampiero Rappa
con Alice Ferranti, Giampiero Rappa, Giuseppe Tantillo
musiche Stefano Bollani
assistente regia Alberto Basaluzzo
scenografia Francesco Ghisu
costumi Lucia Mariani
ufficio stampa Maya Amenduni

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