elfo-pucciniLa terza e ultima giornata del progetto NEXT ha riempito i palchi dell’Elfo-Puccini.

Il 20 novembre le sale dell’Elfo-Puccini hanno ospitato gli ultimi 12 partecipanti al progetto NEXT – Laboratorio delle idee, confermando la validità dei lavori presentati e l’importanza di questa rassegna per la visibilità di molte compagnie teatrali lombarde.

Tra gli spettacoli della mattinata è sicuramente da segnalare …e scrisse O come Orlando, allestito dal Teatro del Buratto, con la regia di Jolanda Cappi. Riscrittura drammaturgica per un teatro di figura tratto da Orlando: A Biography di Virginia Woolf, la compagnia presenta la prima scena dello spettacolo, ovvero l’incontro tra Orlando, appena sedicenne, e la regina, Elisabetta I. Salta subito all’occhio la raffinatezza dei costumi e della scenografia, e, più in generale, la grande attenzione riposta sull’aspetto plastico e visivo dell’opera. Sul palco vediamo un Orlando che si muove quasi fosse un burattino nelle mani della sua mastodontica signora, la quale, dal canto suo, sprigiona tutta la maestosità di una regina cinquecentesca. È un teatro di immagini, di figura, che concentra l’attenzione sul carattere metamorfico dell’esistenza: dopo un lungo sonno, Orlando si sveglierà donna e attraverserà ben quattro secoli, in un incredibile viaggio di trasformazione. Attraverso costumi, sculture e maschere, il Teatro del Buratto mette in scena le tematiche del doppio e del trasformismo, dell’identità che è, piuttosto, un’individuazione, mai stabile e mai definitivamente trovata.

Subito dopo, è il turno del Teatro i, con Solo di me. Se non fossi stata Ifigenia sarei Alcesti o Medea, di Francesca Garolla, con la regia di Renzo Martinelli. La scena è quella di un “rito di passaggio”, in questo caso la preparazione a un matrimonio, che riunisce tre figure femminili che incarnano, a modo loro, le tre donne della mitologia greca: Ifigenia, Alcesti e Medea. Queste ultime, chiamate a preparare un’Ifigenia vestita da sposa alla futura condizione di moglie, dibattono, al suon delle loro caratterizzazioni mitologiche, su quale sia l’atteggiamento più consono da tenere per una donna. Si alternano, quindi, dei sottili ed ironici scambi di battute tra un’Alcesti, sposa fedele e disposta per amore a rinunciare alla propria stessa vita, e una Medea nel ruolo di femminista incallita. Il tutto si svolge sotto gli occhi di un’Ifigenia sempre più smarrita, che, forse, vorrebbe essere soltanto se stessa. Figure di donne, vittime e carnefici, che tengono aperto il dibattito sulla condizione femminile, dai tempi della mitologia greca, sino ai giorni nostri.

Non convince affatto, invece, Cats e altri gatti pratici…dei Navigli, portato in scena nel pomeriggio dalla compagnia Pacta. Dei Teatri, di T.S. Eliot, con drammaturgia e regia di Annig Raimondi. Ripreso – forse troppo – dal celebre musical americano, lo spettacolo propone monologhi decisamente troppo lunghi e pomposi, tentando, in modo un po’ impacciato, di “disamericanizzare” il contesto e renderlo più territorializzato, attraverso una parlata dialettale e riferimenti alla zona milanese dei Navigli. Unico elemento che salva lo spettacolo è la splendida voce di Martina Pavone, che chiude la presentazione sulle note di Memory, la canzone più celebre del musical americano.

Decisamente più interessante il lavoro successivo, Il pantano, di Domenico Pugliares, con la regia e la consulenza drammaturgica di Renato Sarti, presentato dal Teatro della Cooperativa. La tematica affrontata è assolutamente tragica: una donna, con un passato in manicomio, che ha assistito senza far nulla al suicidio della propria figlia. I due poli della sua coscienza, che poco dopo assumono le grottesche sembianze di Dio e del Diavolo, la spingono, rispettivamente, a cancellare e a ricordare l’accaduto, in un sadico gioco che alterna l’oblio alla colpa. Non c’è speranza per la donna, non ci sono né pietà né assoluzioni possibili. Resta inerme mentre i due giudici, entrambi ugualmente impietosi, la scherniscono, emettendo il loro, comune, verdetto: accidia. Questo spettacolo mostra, pur senza risultare pesante nonostante le tematiche affrontate, come la differenza tra categorie apparentemente dicotomiche come quelle di “bene” e “male” intersechino l’una all’altra, rendendo gli esseri umani sempre più impietosi di fronte alla sofferenza, sempre più pronti a utilizzare facili etichette come quella di “follia” per smettere di interrogarsi su di sé e sugli altri.

La rassegna si chiude, in uno degli ultimi spettacoli presentati, all’insegna della classicità teatrale, con un rifacimento della celebre opera beckettiana Aspettando Godot, portata in scena dal Teatro Carcano, con la regia di Patrice Kerbrat. Rilettura tradizionale dell’opera, il Carcano presenta i suoi Didi e Gogo in attesa di Godot, davanti a un albero proiettato su di uno schermo che si staglia sul fondo del palco. Fedeli alla lettura originaria del testo beckettiano, la compagnia offre al pubblico, pur senza azzardarne un taglio più personale, un’occasione, per chi ancora non la conoscesse, di scoprire questa meravigliosa opera di Beckett.

Così si conclude questa rassegna di NEXT, assolutamente riuscita nel suo intento di dare spazio e visibilità a compagnie più o meno note del territorio lombardo, incoraggiando e promuovendo la creatività teatrale, cosa di cui, oggi forse più che mai, c’è estremo bisogno.

Gli spettacoli sono andati in scena all’interno di NEXT – Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo
Teatro Elfo Puccini
Corso Buenos Aires 33, Milano
20 novembre 2013
Teatro del Buratto presenta
e scrisse O come Orlando
di Rocco D’Onghia, riscrittura drammaturgica per un teatro di figura da Orlando: A Biography di Virginia Woolf
regia Jolanda Cappi
con Elisa Canfora, Marialuisa Casatta, Francesca Zoccarato

Teatro i presenta
Solo di me. Se non fossi stata Ifigenia sarei Alcesti o Medea.
di Francesca Garolla
regia Renzo Martinelli
con Valentina Picello, Paola Tintinelli, Anahì Traversi

Pacta. Dei Teatri presenta
Cats e altri gatti pratici…dei Navigli
di T.S.Eliot
drammaturgia e regia Annig Raimondi
attori Maria Eugenia D’Acquino, Riccardo Magherini, Annig Raimondi
cantanti Walter Grandi, Martina Pavone
con il corpo di ballo diretto da Monica Cagnani
musiche originali di Maurizio Pisati e Beatles, Freddie Mercury, Gino Paoli, Andrew Lloyd Webber
in collaborazione con Associazione Musicale QuindiQuando, Teatro Oscar DanzaTeatro, ZONEmp, Studio EXHIBITA, VAS

Teatro della Cooperativa presenta
Il pantano
di Domenico Pugliares
regia e consulenza drammaturgica Renato Sarti
con Gianfranco Berardi, Daniele Timpano, Cecilia Vecchio
scene Carlo Sala
musiche Carlo Boccadoro

Teatro Carcano presenta
Aspettando Godot
di Samuel Beckett
regia Patrice Kerbrat
con Giuseppe Pambieri, Antonio Salines, Edoardo Siravo, Enrico Bonavera

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